domenica 19 gennaio 2020

La comunicazione scritta di un piccolo museo. Tesi di Laurea



Un racconto che si compie cammin facendo: la comunicazione scritta al Museo Alvaro Casagrande di Castelleone di Suasa (AN)
Abstract della Tesi di Laurea di Rosaria Pane
Incoraggiare la (ri)costruzione del legame tra i cittadini e il Patrimonio culturale è una responsabilità a cui non possiamo più sottrarci. Distanza temporale e culturale sono tra le cause più frequenti del mancato riconoscimento dei beni culturali quali radici di una trama identitaria sfilacciata o mai scoperta. Per interpretare e raccontare le tracce del passato, occorre la mediazione di uno specialista del settore culturale e un luogo preposto a questo scopo, il Museo, ponte tra l’essere umano e la memoria, punto d’incontro, aggregazione e partecipazione alla vita culturale. 
La ricostruzione del legame è il presupposto per rieducare la collettività alla conservazione e valorizzazione del Patrimonio e la comunicazione, processo relazionale circolare in cui le parte “fanno insieme” (communis agere), è la chiave per creare dialogo e strategie d’intervento condivise per la realizzazione dell’obiettivo. 
Il titolo di questo elaborato ne riflette la metodologia adoperata e il campo d’indagine: la comunicazione scritta quale strumento per un racconto che si intreccia lungo le sale del Museo Casagrande, quello sull’antica città di Suasa. Il primo capitolo introduce l’argomento, mediante la principale letteratura scientifica e casi esemplificativi. Segue la ricerca al museo, che prende le mosse dall’analisi del percorso espositivo e della comunicazione testuale, affiancando una rilevazione di customer satisfaction. Le criticità e i punti di debolezza sono lo spunto per la proposta di un nuovo piano di comunicazione: didascalie, pannelli e segnaletiche vengono ripensati come supporti armonizzati tra loro, per un racconto coerente, piacevole e accessibile, fisicamente e cognitivamente, in un’ottica di democratizzazione della cultura. Gli oggetti rimangono i protagonisti, insieme al visitatore, che è invitato ad interagire, a comunicare egli stesso con il museo, per dare vita a nuove narrazioni, a scambi di idee ed emozioni. I supporti comunicativi accompagnano silenziosamente, discreti ma funzionali, per fornire il messaggio giusto al momento giusto. Per realizzarli vengono utilizzati indici di leggibilità e linee guida sulla comunicazione accessibile, declinati seguendo la mission del museo.
Si è provato a dimostrare come l’adozione di un linguaggio semplice ed essenziale e di forme sintattiche lineari non sminuisce né banalizza l’informazione, ma al contrario ne garantisce l’accesso alla maggioranza dei fruitori; alcuni espedienti percettivi nella strutturazione del messaggio incoraggiano la lettura; il posizionamento degli strumenti di comunicazione in luoghi e a distanze conformi fungono da fattore motivante; la scrittura può stimolare e supportare l’apprendimento emotivo. Semplici accorgimenti stabiliti in fase di progettazione, che rispondano alle esigenze del Museo e dei suoi pubblici, possono costituire il punto di partenza per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: inclusione sociale, dialogo, mediazione e crescita, per le generazioni attuali e future.
Rosaria Pane
Tesi di Laurea "Un racconto che si compie cammin facendo: la comunicazione scritta al museo A. Casagrande", AA 2016/2017
relatore: prof.ssa Tiziana Maffei
La tesi è stata premiata dalla commissione del Premio Nazionale Ezio De Felice 2018, ottenendo il primo posto.

lunedì 30 settembre 2019

Grazie di cuore




Grazie di cuore a tutti i piccoli musei e a tutte le persone che hanno deciso di visitarli in occasione della 3a Giornata Nazionale dei Piccoli Musei!
Grazie anche ai tanti giornalisti e ai tanti amici che ci hanno aiutato a far conoscere questa iniziativa.
Ancora una volta siamo riusciti a mostrare il vero volto dei piccoli musei, fatto di passione, di professionalità, di competenze, di innovazione, e di un forte legame con il territorio e le comunità locali. 

domenica 29 settembre 2019

Buona Giornata Nazionale dei Piccoli Musei



Oggi è la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei.
Musei di tutte le regioni oggi sono aperti, gratuiti, e hanno preparato un dono per i visitatori. Un dono speciale, un gesto di accoglienza attraverso il quale vogliono comunicare le loro specificità, il loro modo di conservare e divulgare la cultura dei luoghi. Ieri Rai 3 ha presentato i piccoli musei dicendo che sono nati grazie alla passione e all'amore del territorio, e operano grazie alle grandi competenze e professionalità di archeologi, curatori, studiosi, ma anche collezionisti, appassionati e volontari. I piccoli musei oggi mettono in mostra anche le loro capacità didattiche e di animazione, e la loro creatività. I piccoli musei in Italia sono oltre 10 mila, rappresentano oltre il 95% dei musei del nostro paese. E vogliono crescere in considerazione.
Aiutateci a farli conoscere, a difenderli e e a valorizzarli.
Buona giornata nazionale dei Piccoli Musei!
Giornale Radio Rai di ieri 28 settembre alle 18.45 (minuto 10.22)
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/09/GR-3-f4ad14f8-d91e-4177-8c4b-33eb16172def.html

giovedì 19 settembre 2019

Nei Piccoli Musei una festa di sorrisi




(di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 19 SET - Una "pergamena della memoria" a chi visiterà il Piccolo Museo Garibaldino di Mentana; un sacchetto con dei grani antichi, regalato dal Museo della vita e del lavoro della Maremma settentrionale di Cecina; uno spargimiele in legno offerto dal Mulino Museo dell'Ape di Croviana; un vasetto di crema di peperoncino o di marmellata di cedro ai visitatori del Museo Casamaierà a Maierà; al Polo museale di Ciminna, invece, un aperitivo greco-romano e il libretto "Ricettario di Cucina Greca e Romana". Sono solo alcuni dei bellissimi doni, tutti artigianali, che i Piccoli Musei italiani offriranno a chi deciderà di visitarli gratuitamente il prossimo 29 settembre, in occasione della terza Giornata Nazionale dei Piccoli Musei. Organizzata per mostrare il "vero volto" dei Piccoli Musei, la Giornata Nazionale rappresenta ogni anno un'occasione di scoperta di tante meraviglie e curiosità nascoste in luoghi curatissimi e per lo più sconosciuti al grande pubblico, ma capaci di offrire una visita del tutto particolare e "a misura d'uomo". Sono piccole certo, a volte costituite magari da una sola stanza, ma le 350 realtà italiane - riunite nell'Associazione Nazionale Piccoli Musei - sono anche dinamiche, radicate nel territorio, attentissime alla cultura della relazione e dell'accoglienza: chi vi lavora è pronto a dare a ogni visitatore spiegazioni appassionate sulla storia di ciò è custodito con amore nel museo, offrendo il proprio sapere grande disponibilità e una buona dose di sorrisi. "Il nostro obiettivo è sempre lo stesso, quello cioè di presentare i piccoli musei per ciò che sono, per far sì che non si continui a considerarli sullo sfondo", spiega intervistato dall'ANSA Giancarlo Dall'Ara, presidente dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei, "i piccoli musei possono essere protagonisti non solo dello sviluppo culturale di un luogo, ma anche di quello turistico e quindi economico. Noi non siamo in competizione con i grandi musei, siamo solo diversi". Dietro a quella che sarà una grande festa diffusa in tutto il territorio italiano, si cela, oltre all'entusiasmo, un grandissimo impegno: "Per preparare tutti i doni da regalare al pubblico serve un grande lavoro: ma questo dimostra anche il legame strettissimo con la comunità locale, le associazioni, le scuole", sottolinea Dall'Ara. Dalla prima edizione della Giornata Nazionale dei Piccoli Musei di certo molto è stato fatto in termini di comunicazione grazie all'Associazione ma anche alle stesse realtà museali che, con pochi strumenti e molta passione, si sono date da fare per far capire chi sono e quanta bellezza custodiscono al loro interno. "Faccio sempre un monitoraggio sulla stampa: prima si parlava di noi solo in termini di scoperta o di realtà costrette a chiudere. Ora invece c'è un atteggiamento più positivo e credo che in piccola parte serva anche la Giornata Nazionale", prosegue, "per molte persone i piccoli musei sono ancora poco noti, tuttavia si sta affermando l'idea che quello piccolo sia un museo vicino, capace di offrire uno sguardo particolare sul territorio". E il rapporto con le istituzioni? In questi anni qualcosa è cambiato? "Per ora in verità non molto. In occasione degli eventi qualche rappresentante del Ministero dei Beni Culturali si fa vivo, ma poi non accade nulla", afferma amareggiato, "la nostra richiesta resta quella di avere norme specifiche pensate per i piccoli musei, distinte cioè da quelle dei grandi musei.
    Sarebbe importante che almeno venisse fissato un incontro per poter illustrare le nostre ragioni".

lunedì 16 settembre 2019

La fioretta dei Piccoli Musei



in attesa della Giornata Nazionale dei Piccoli Musei ecco la Fieretta dei Piccoli Musei: undici piccoli musei vi aspettano a Trieste!
#piccolimusei