lunedì 23 gennaio 2017

Appello ai piccoli Musei



I piccoli musei sono il tessuto identitario del nostro Paese, sono luoghi vivi nei quali si conserva, tutela e promuove la storia e la cultura dei luoghi. Sempre più spesso i piccoli musei sono anche luoghi di incontro e accoglienza, oltre che di divulgazione e di ricerca. Gran parte dei piccoli musei oggi ha raccolto la sfida dell’innovazione e della creatività (nella gestione, nella didattica, nella comunicazione, nelle modalità espositive…).
L’Associazione Nazionale dei Piccoli Musei da anni persegue l’obiettivo di farli conoscere per quello che davvero sono e rappresentano per il nostro Paese, e per questo si è impegnata ad organizzare la Prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, che si terrà il 18 giugno 2017, giorno nel quale i piccoli musei aderenti all’iniziativa si caratterizzeranno per un gesto di accoglienza, un dono offerto ai visitarori che esprima l’identità del piccolo museo, e assieme ad esso la sua cultura ospitale.
L’evento intende far conoscere questa realtà alle persone interessate e alle Istituzioni.
L’evento è organizzato in collaborazione con Invasioni Digitali.
Tutti i piccoli musei interessati ad aderire all'iniziativa possono contattare la segreteria dell'Associazione apmusei@gmail.com

Prima Rassegna stampa sulla Giornata Nazionale dei Piccoli Musei 

















mercoledì 18 gennaio 2017

Prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, 18 giugno 2017




Prima giornata nazionale dei piccoli musei
18 giugno 2017

Gli obiettivi della giornata nazionale dei piccoli musei sono quelli di fare conoscere il vero volto dei piccoli musei, la loro importanza, il loro ruolo, e le loro specificità.
Contemporaneamente gli obiettivi sono anche quelli di attirare l'attenzione delle istituzioni, dei residenti, e anche di avere nuovi visitatori.
La giornata nazionale si caratterizzaerà non solo per le porte aperte e l'ingresso gratuito, ma soprattutto per un gesto di accoglienza che sia in grado di esprimere la cultura del museo e la sua identità.
Più precisamente un dono, che simbolizzi l'accoglienza e l'identità del museo.
Un dono, non un gadget, un dono come può essere una piccola busta con qualche seme di fiori o di piante antiche del territorio, un evento particolare, una pubblicazione..., un racconto, un gesto che spieghi la passione che ha dato vita a al museo, e che ne permette l'apertura nonostante le difficoltà.
Il museo vuole donare tempo e anche un poco di sé, con un gesto, e se possibile con una mini-cerimonia, che sottolinei il significato del dono e non lo banalizzi,
e in tal modo vuole marcare la differenza tra l’esperienza in quel piccolo museo (e nei tanti piccoli musei orgogliosi di essere piccoli) e altre forme di visita o di esperienza,
Il dono vuole indicare che nei piccoli musei la prima risorsa sono le persone, chi ci lavora, chi cura le collezioni, chi ha aperto il museo, chi lo visita, i residenti che si identificano con il museo o che collaborano…
Se anche il vostro museo vuole aderire alla prima Giornata Nazionale può scriverci a questo indirizzo: apmusei@gmail.com

mercoledì 21 dicembre 2016

L'ISTAT "scopre" i piccoli musei


Il nuovo Rapporto Istat sui musei italiani è interessante (ma anche debole).
All’Istat risultano appena 4.976 musei; nel numero sono compresi anche 536 monumenti.
Naturalmente i musei in Italia sono molti di più. Tanto per essere chiari all’Istat risultano solo 427 musei in Piemonte, quando a noi, in Piemonte, risulta che ci siano più di mille musei!
In media i musei italiani registrerebbero 22 mila visitatori, ma nei fatti sottolinea Istat il 36,5% non conta più di mille visitatori l’anno.

Ma la vera novità è l’interesse dell’ISTAT verso i piccoli musei, ai quali viene dedicata qualche riga sotto il titolo: “Piccoli musei diffusi su tutto il territorio italiano” (sic!)
“A differenza di altri Paesi, l’offerta museale italiana è costituita da un consistente numero di strutture di dimensioni piccole e piccolissime, diffuse sul territorio. Le maxi-strutture espositive (capaci di richiamare più di 500 mila visitatori) rappresentano meno dell’1% del totale, sono presenti in un numero limitato di regioni, insistono generalmente in aree metropolitane, ma da sole attraggono il 38,7% del pubblico. Per il resto, tre istituti museali su quattro sono costituti da strutture che non registrano più di 10 mila ingressi l’anno. Le organizzazioni di piccolissima dimensione (con meno di 1.000 visitatori), presenti anche nei centri urbani più piccoli, sono tendenzialmente dotate di modeste risorse finanziarie e organizzative: nel 42,7% dei casi il personale in media è composto da poco più di 2 addetti che parla inglesem solo - il 38,9% dispone di un sito web, solo il 19,8% accede a finanziamenti pubblici e meno del 11% è in grado di ottenere finanziamenti e contributi privati o di generare proventi attraverso servizi aggiuntivi. Si tratta generalmente di strutture di cui sono titolari i Comuni (nel 47,4% dei casi) o gli enti ecclesiastici o religiosi (13,9%). In larga parte (20,8% dei casi) sono costituite da musei etnologici e antropologici che conservano ed espongono testimonianze e memorie legate al territorio e alla storia locale”.
Che altro?
Per il futuro speriamo che ISTAT e Ministero si confrontino anche con l'Associazione che si occupa di piccoli musei.
GD 
nell'immagine il piccolo museo Tolomeo di Bologna

giovedì 17 novembre 2016

Disponibili gli Atti del Convegno di Monselice



Riprendo di seguito un post di Michele Santoro (Sapere Popolare edizioni) nel quale anticipa alcuni dei contenuti degli Atti del VII Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, presentati a Calimera.in occasione dell'VIII Convegno Nazionale


"Felici come un bimbo davanti al suo gelato al cioccolato! Questa pubblicazione per Saperepopolare rappresenta una svolta che va verso una direzione precisa, che è prima di tutto culturale. Nel cammino, i "Piccoli Musei" e lo "sviluppo delle comunità" si trovano sulla stessa sponda, procedono insieme nonostante i numerosissimi ostacoli che incontrano ogni giorno, loro malgrado. Nei contributi degli ATTI, tutto ciò risulta molto chiaro. Abbiamo qui estratto, a questo proposito, alcune citazioni (a caso, tra le tantissime che meriterebbero visibilità e approfondimento) dai contributi del VII Convegno di Monselice della Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM). E, a proposito di rivoluzione nella cultura (museale e non), Saperepopolare applica anch'esso una "buona pratica". Per ogni Epub venduto, 1 euro andrà all'Associazione...Farà bene ai Piccoli Musei...e alla Cultura. Noi ci crediamo! 
"Smettiamo (è un invito che rivolgo anzitutto a me stessa, ma poi anche a tutti gli addetti ai lavori), smettiamo i panni togati dei sacerdoti della cultura, degli iniziati, delle vestali…cerchiamo di arrivare al cuore della gente! E questo si può fare meglio in un piccolo museo che nei nostri bellissimi grandi musei" - Francesca Ghedini, Dipartimento Beni Culturali, Università di Padova
"Siamo nati perché è importante salvare e valorizzare ognuna delle 10 mila storie del nostro Paese, custodite e divulgate da ognuno dei piccoli musei italiani; e occorre fare in modo, in futuro, che non si debba perdere neppure una di quelle storie" - Giancarlo Dall'Ara, Presidente dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei
"Soltanto una rivoluzione di pensiero, anche a livello normativo, può garantire futuro e sviluppo ai piccoli musei" - Valeria Minucciani, Professore Aggregato Architettura degli Interni, Allestimento e Museografia, Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design
"Un “buon museo” è tale non solo in virtù delle sue collezioni, ma dei valori immateriali che veicola e delle buone pratiche che mette in atto per divulgarli, assumendo i connotati di un vero e proprio presidio culturale territoriale, in grado di rendere i cittadini protagonisti attivi di quella comunità che un museo dovrebbe sempre idealmente incarnare" - Valentino Nizzo, Funzionario Archeologo, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Generale Musei - Servizio II
Il testo è acquistabile oltre che sulla piattaforma Bookrepublic (qui nel link), anche direttamente dal sito Saperepopolare: http://www.saperepopolare.com/…/musei-accoglienti-comunica…/

martedì 25 ottobre 2016

il piccolo museo del diario



"Senza nulla togliere a tutti gli altri straordinari "Piccoli Musei", il Piccolo museo del diario ha qualcosa per me di "incantatorio": raccogliere, preservare e mettere a disposizione pubblicamente "le scritture di persone comuni che hanno raccontato la storia d’Italia" dal loro semplice angolo visuale, mi fa pensare ad una scrittura collettiva, eppure del tutto individuale. La storia di Clelia Marchi (ma non è l'unica) ad esempio mi commuove ogni volta che ne leggo solo poche righe: http://archiviodiari.org/index.php/larchivio-dei-diari/il-lenzuolo-di-clelia.html. Mi fa davvero un enorme piacere che questo Piccolo Museo sia entrato a far parte della "Grande Famiglia dei Piccoli Musei"..."
Propongo questo commento di Michele Santoro (Sapere Popolare Edizioni) sul piccolo museo del diario, che è appena entrato nell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei 

Ecco dove trovare tutti gli altri piccoli musei: www.piccolimusei.com