martedì 6 agosto 2019

I piccoli musei non vanno in vacanza



I piccoli musei italiani, il 90% dei musei presenti nel nostro paese, non vanno in vacanza, restano aperti anche nei mesi più caldi, e si preparano alle scadenze più importanti dell’anno:
-      la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei - in programma il 29 settembre– per la quale i musei si sono già mobilitati nella progettazione e realizzazione dei doni che saranno offerti ai visitatori nell’occasione, e anche per la progettazione di itinerari di visita gratuiti, a reti museali;
-      e il 10° Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, l’unico appuntamento in Italia dedicato interamente al mondo dei piccoli musei, che si terrà in dicembre.

Anticipiamo di seguito alcuni dei doni che caraterizzeranno la Giornata Nazionale, e che dimostrano la creatività e la passione dei gestori dei piccoli musei:

In Puglia
La “Casa Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika” di Calimera (LE) donerà agli ospiti una pergamena con epigrafi in greco, latino e italiano; 
InSicilia
IlCentro Esplora Ambientedi Santa Ninfa (TP)ha già pronti dei ciondoli in pietra di gesso
Mentre il Museo dell' Antica Farmacia Cartiadi Scicli ha pronti dei pacchettini di spezie;
In Toscana
il Museo Archeologico di Cecina donerà ai visitatori un sacchetto contenente grani antichi. 
Sempre in Toscana il Museo Remiere di Limite sull'Arno e il Museo Diffuso del Chianti organizzeranno una attività di Photo Booth con cornice Polaroid personalizzata per donare foto ricordo della giornata a tutti i visitatori;
In Trentino
il Mulino Museo dell'Ape di Croviana, 38027, offrirà uno spargimiele in legno;
Nelle Marche
l’ecomuseo delle Case di Terra di Villa Ficana (MC)ha già pronto un piccolo manufatto in terra cruda e paglia con semi di fiori ed erbe aromatiche;
In Lombardia
ilMuseo Archeologico di Angera (VA)offrirà un originale specchietto con scritto 'Persona da Museo';
Il Piemonte                                         
a Baveno (Verbania) il Museo GranUMoffrirà il gioco dello scalpellino, mentre il dono del museo archeologico di Caburrum a Cavour (TO) è una moneta romana (in copia);
Nel Lazio
il Museo Civico di Monte Romano (VT) offrirà una stampa con una veduta storica di Monte Romano;
In Calabria
il Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell'Aspromonte, a Bova (RC)offrirà un segnalibro realizzato con materiale riciclato, con descrizione fossile; mentre il Museo del Peperoncino, di Maiera', offre come dono una Bustina di Peperoncino.

Altri doni li trovate qui:

sabato 13 luglio 2019

Piccoli musei e digitale



Riportiamo di seguito una parte dell'articolo che Marta Coccoluto ha pubblicato su Artribune (luglio 2019), riprendendo i dati del monitoraggio effettuato da APM sulla realtà dei piccoli musei in Italia:


"L’autenticità delle relazioni, la qualità dell’accoglienza, la gestione del ricordo sono i punti cardine su cui si fonda la cultura di gestione dei Piccoli Musei. I capilettera servono a non confondere i Piccoli Musei – riuniti dal 2007 in un’Associazione Nazionale guidata da Giancarlo Dall’Ara che a oggi conta oltre 350 realtà – con i musei piccoli, tali per spazi, visitatori, addetti e risorse. Non una versione rimpicciolita e limitata di un grande museo, ma il risultato di una specifica cultura di gestione, che ben collima con quanto oggi si chiede a un ‘museo online’, di cui i grandi musei sono alla rincorsa. I risultati di un’indagine condotta nel 2019 su 115 associati testimoniano la grande dinamicità online dei Piccoli Musei, unita a una maggiore e più ampia presenza in Rete. Il 75% ha un proprio sito Web e nell’81% dei casi è un sito proprietario, contro il 47% dei musei indagati dall’Osservatorio. Il 90% è presente sui Social Network (vs. il 69%), usati per promuovere gli eventi e le iniziative del museo (96%), per dare informazioni sui servizi (84%) e per condividere contenuti culturali (60%). Dei Piccoli Musei online,il 98% sa Facebook, il 48% è su Instagram (vs. il 15% dei musei più grandi - dati 2017). Oltre il 70% è presente su almeno due Social Network e oltre il 30% su almeno tre, tra Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e Pinterest. Su Facebook il 12% dei Piccoli Musei pubblica quotidianamente contenuti, il 52% condivide da 1 a 3 post ogni settimana, su Instagram l’11% posta ogni giorno e il 34% da una a tre volte a settimana. Stessa percentuale settimanale su Twitter, che in buona parte (pari al 21%) è giustamente usato in specifiche occasioni, legate al ‘qui e ora’, come il live di eventi e incontri, breaking news o durante la Museum Week. Un altro aspetto interessante le figure professionali che curano la presenza online. Se nel 37% dei casi è lo staff del piccolo museo ad occuparsi della comunicazione online secondo necessità, seguito da un 17,4% dove è il curatore a svolgere questo compito, emerge una consapevolezza rispetto al fatto che il Web non sia uno strumento a costo zero, ‘maneggiabile’ da chiunque. Nel 39% dei Piccoli Musei la comunicazione online è affidata a personale interno (26%) o esterno (13%) che ha competenze digitali, di base o avanzate (5,2%), unite a competenze in ambito museale. Lo stesso non si riscontra nelle realtà più grandi e teoricamente più strutturate, dove l’Osservatorio registra nel 2019 un 64% di musei privo di figure professionali con competenze legate al digitale. I piccoli musei, consapevoli di essere tali, sono più innovativi nella gestione e dunque più attivi online: con le loro competenze possono contagiare il sistema dei Beni Culturali in Italia, perché la loro sfida non è di crescere in dimensione, ma in considerazione. 

di Marta Coccoluto


 ". 


sabato 6 luglio 2019

I piccoli musei, e il loro ruolo per lo sviluppo dei territori, su Radio Vaticana




I piccoli musei, e il loro ruolo per lo sviluppo dei territori, su Radio Vaticana
"Estate, tempo di mappe da guardare, percorsi da ideare magari anche fuori dagli schemi turistici stranoti. Una buona occasione per scoprire un‘Italia la cui storia è raccontata e custodita in luoghi che si rivelano piccoli grandi scrigni di tesori: i piccoli musei, quelle realtà di tutela e valorizzazione di bellezze che raccontano pagine di storia inconsueta, ma identitaria del paese e che spesso sono incastonate in territori con specificità particolari che al piccolo museo fanno da cornice unica. In Italia il 29 settembre si celebra la Giornata nazionale dei piccoli musei, una occasione per parlarne, ma soprattutto per visitarli e avere un dono simbolo dai gestori".

mercoledì 3 luglio 2019

La valigia del neolitico e altri doni dei Piccoli Musei





La valigia del neolitico, formelle di ceramica, lampadine e pergamene, ecco i doni dei Piccoli Musei per la Giornata Nazionale (29 settembre 2019)

La Giornata Nazionale dei Piccoli Musei è l’occasione per mettere in mostra il vero volto dei piccoli musei, il loro valore e anche la loro cultura dell’accoglienza. 
Il 29 settembre prossimo tutti coloro che visiteranno un Piccolo Museo riceveranno un dono, realizzato in esclusiva per la Giornata Nazionale.
Da qualche giorno i Piccoli Musei che hanno già aderito all’evento sono impegnati a realizzare i doni, in qualche caso in collaborazione con le Scuole o le Associazioni di volontariato.
Ecco di seguito qualche esempio. 

In Sicilia il Polo museale di Ciminna (Palermo)  offrirà come gesto di benvenuto un aperitivo greco-tomano, e il libretto "Ricettario di Cucina Greca e Romana", mentre il museo Epicentro, in provincia di Messina, offrirà in dono una mattonellina circolare in terracotta.

In Sardegna il museo Contus de Arrejolas di Cagliari, offrirà una formella in terracotta realizzata a mano da chi ha realizzato, e gestisce il piccolo museo, ma offrirà anche un sacchetto di biscotti che rappresentano una “riggiola” trovata durante il restauro dei locali, realizzata da una nota pasticceria della città.
Il museo Laboratorio dell'Età Nuragica di Arzachena darà in dono un ciondolo in ceramica con simboli della Preistoria sarda, mentre a Pau in provincia di Oristano, il Museo dell'ossidiana, ha già pronta per i visitatori la valigia del Neolitico.

In Toscana i musei di villa Baciocchi di Capannoli (Pisa) doneranno un piccolo monile ispirato all'anfora etrusca esposta nella sezione archeologica del museo, mentre il  museo Archivio carducciano darà in dono una stampa autografa della poesia "San Martino".

In Emilia, a Montagnana di Modena, il museo Acetaia La Noce antica darà in dono una bottiglietta di aceto balsamico, mentre in provincia di Bologna il museo dei botroidi offrirà ai visitatori i biscotti del museo. A Monghidoro il piccolo museo dell'emigrante e della civiltà contadina dell'Appennino bolognese offrirà dei sacchetti ricamati a mano (o di pizzo) con lavanda.
In Romagna il museo del Bottone di Santarcangelo ha già preparato una serie di  bottigliette di vetro con il logo del museo, e quello di APM, dove si spiccano tre bottoni Verdi Bianchi e Rossi.

In Calabria, a Maierà, il Museo Casamaierà donerà un vasetto di crema di peperoncino o di marmellata di cedro.

In Lombardia il museo Contadino della Bassa Pavese donerà un sacchetto di farina di riso coltivata nel territorio, e il museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello (BG) offrirà alcuni francobolli tematici donati al Museo da un collezionista appositamente per l'evento.

In Puglia la casa museo Spada “Antichi strumenti musicali” di Lecceaccoglierà i visitatori offrendo birra artigianale, mentre il museo della Città e del Territorio di Nardò darà in dono una riproduzione di un frammento di una statua di I sec. a.C.

In Piemonte, in provincia di Alessandria il museo Antichi mestieri e tamburello di Basaluzzo 
offrirà un sacchetto di grano e una spiga, mentre l’ Ecomuseo Sogno di Luce di Alpignano (TO) offrirà una lampadina commemorativa di Cruto (inventore del filamento a carbone artificiale delle lampadine) da collezione e una pergamena. 

In Friuli Venezia Giulia il Magazzino dei Venti di Trieste offrirà le corde della bora.

Naturalmente questa è solo una piccola rassegna dei doni che sono già pronti o sono in preparazione, ma le novità saranno tante altre, a cominciare dai temi della campagna che precede e accompagnerà l’evento, che ha come leitmotiv “Ma tu hai a cuore i piccoli musei?”.

I musei che hanno già aderito all’evento sono visibili qui: www.piccolimusei.com

Mentre i piccoli musei che vogliono aderire all’iniziativa trovano la scheda di adesione qui 

sabato 22 giugno 2019

La Riforma Bonisoli e i Piccoli Musei



Su questo tema vi segnaliamo un articolo di Federico Giannini
"I provvedimenti che presumibilmente verranno introdotti con la “controriforma”, probabilmente andranno a creare una sorta di struttura ibrida tra quella immaginata dall’ex ministro Franceschini e un ministero a forte vocazione centralista. Ed è altresì probabile che, a farne le spese, saranno ancora i musei più piccoli. Varrà dunque la pena entrare nel merito. (…)
Nella controriforma (...) non figurano provvedimenti a favore dei piccoli musei (che sono stati quelli più colpiti dalla riforma del 2014) (…)
Una riforma centralista, ideata soprattutto da amministrativi: forse non sarebbe stato male se la discussione fosse stata più ampia e se avessero potuto partecipare in modo più esteso anche i professionisti del settore.
Tratto da “Riforma Bonisoli, cosa va e cosa non va” di Federico Giannini
https://www.finestresullarte.info/1091n_riforma-bonisoli-cosa-va-e-cosa-non-va-idee-spunti.php

venerdì 7 giugno 2019

3a Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, 29 settembre 2019





Dopo il successo delle prime due edizioni l’Associazione Nazionale dei Piccoli Musei è pronta per una nuova festa dei piccoli musei, con gli obiettivi di:
1.   stimolare gli ingressi, aumentare il numero dei visitatori nei piccoli musei e il coinvolgimento delle comunità locali,
2.   fare conoscere la realtà e il valore dei piccoli musei ai diversi “pubblici”, alle istituzioni e ai media
3.   valorizzare il ruolo e le funzioni dei piccoli musei, che non sono semplicemente una versione ridotta di quelli di grande dimensione.

La Giornata Nazionale si caratterizzerà non solo per le porte aperte e l'ingresso gratuito, ma soprattutto per un gesto di accoglienza in grado di esprimere la cultura del museo e la sua identità; un gesto che si materializzerà in un dono a tutti i visitatori, simbolo dell'accoglienza e dell'identità del museo. 
Il dono vuole indicare che nei piccoli musei la prima risorsa sono le persone, chi ci lavora, chi cura le collezioni, chi ha aperto il museo, chi lo visita, i residenti che si identificano con il museo o che collaborano…
Il tema di quest’anno che si riassume nel claimMa tu hai a cuore i piccoli musei?”, vuole coinvolgere i visitatori in prima persona, e insieme a loro vuole stimolare le Istituzioni a prendere consapevolezza del fatto che i piccoli musei rappresentano la stragrande maggioranza dei musei italiani, e sempre più spesso sono luoghi di innovazione oltre che di conservazione e valorizzazione dei beni culturali. 


martedì 4 giugno 2019

Il 47% dei cittadini non conosce i musei




(ANSA) - Il 47% di un campione significativo di cittadini, intervistato in luoghi come centri commerciali, parchi e piazze localizzati nella città o addirittura nelle vicinanze di un museo, non ne conosce l'esistenza. E un ulteriore 18%, pur sapendo che il museo c'è, dichiara di non essere interessato a visitarlo. E' quanto indica una ricerca commissionata al Politecnico di Milano dai Musei Reali di Torino con le Gallerie Estensi e il Palazzo Ducale di Mantova.
    Fra i visitatori - la cui fonte di informazione è oltre all'80% esclusivamente internet - emerge per contro alta soddisfazione per il 77%, e l'intenzione di ripetere la visita per il 64%. Il pubblico è soprattutto femminile, italiano, di età media, e visita oltre tre musei l'anno.
    Motivo in più per aderire alla 3a Giornata Nazionale dei Piccoli musei www.piccolimusei.com