sabato 20 giugno 2020

A scuola di prossimità


Il direttore del Museo Remiero - come membro del CdA dell'Associazione Nazionale Piccoli musei parteciperà al ciclo di webinar organizzati da Indire ( Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa) dal titolo "A scuola di prossimità".

L’iniziativa propone una visione della scuola non solo come una buona esperienza educativa in determinati spazi ben delineati, ma anche come una istituzione all’aperto, nella natura e nella città, stringendo un’alleanza educativa con il territorio, con gli enti locali, con le associazioni, con le famiglie e la cittadinanza. 

Nello specifico l'associazione piccoli musei interverrà nell'appuntamento del 29 giugno dalle ore 17,30 alle 19.30 dal titolo : sentieri didattici digitali: la tecnologia nella scuola aperta. Domande chiave: quali forme di scuola a distanza sostengono l'idea di una scuola di comunità ? Nell'ambito di queste forme che ruolo assume il territorio, l'ente locale ?

Per saperne di più: 

venerdì 29 maggio 2020

Senti che vento!. Notizie dal piccolo museo della Bora




“Senti che vento!” • Il Magazzino dei Venti del Museo della Bora ancora non riapre ma intanto propone un’originale installazione sonora… alla finestra!
 
Il Magazzino dei Venti del Museo della Bora non riapre ancora, però in qualche modo riparte. Con una nuova installazione esterna fruibile da tutti, semplicemente, dal proprio telefonino.

Si tratta di una piccola e leggera mostra all’aria aperta che si sviluppa sulle finestre del Magazzino dei Venti di via Belpoggio, 9. Una mostra senza orari, sempre aperta, visitabile semplicemente passando di là.

“Senti che vento!” si compone di una serie di 5 pannelli che invitano all’ascolto di una serie di suoni, voci e rumori che fanno parte dell’Archivio del Museo della Bora e del Vento. È una minima parte del patrimonio di questa eolica istituzione che nel 2019 ha festeggiato i suoi vent’anni.

Una piccola mostra da ascoltare. Basterà fare, attraverso il proprio telefonino, la scansione dei QR code presenti sui pannelli, per sentire ricordi, udire refoli, immaginare altri luoghi e altri venti. Questi suoni, una volta acquisiti, si potranno ascoltare direttamente sul posto oppure altrove, senza fretta.

Con questo esperimento, l’Associazione Museo della Bora, abituata a lavorare con le idee e con le proprie energie, ancora una volta prova a fare di necessità virtù per valorizzare un tema che in questi anni ha incuriosito in modo crescente i visitatori della città oltre che i triestini.

Lo spazio del Magazzino dei Venti, che nel 2019 aveva avuto ben 1500 visitatori, è troppo piccolo per ripartire con le visite a pieno regime. E quando ripartirà lo farà con il contagocce. Ma ripartirà, statene certi.

Per l’Associazione Museo della Bora questa mostra vuole essere un modo nuovo di condividere il proprio patrimonio con la cittadinanza, mettendo insieme ancora una volta “memoria e creatività” per parlare della bora e del vento.

A proposito di memoria, sul canale YouTube del Museo della Bora è stata pubblicata la prima intervista della serie “Refoli di memoria”, filmata da Simone Cester, con protagonista il professor Elio Polli, che racconta la bora e suo padre, Silvio Polli, per anni direttore dell’Istituto Talassografico.

L’Associazione Museo della Bora non si ferma e prossimamente promette nuove sorprese. Nuove robe di bora!

foto @marcocova


mercoledì 27 maggio 2020

Il 30% dei piccoli musei è in dubbio se riaprire in questa fase




(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Quasi il 20% dei piccoli musei italiani è riuscito ad aprire il 18 maggio, primo giorno consentito per tornare ad accogliere i visitatori dopo il lockdown. La grande maggioranza, quasi la metà delle strutture, si sta ancora organizzando, dichiarandosi, però, in grado di farlo entro giugno. Circa un terzo è ancora in dubbio se riaprire o meno nel prossimo futuro. E' la fotografia scattata nei primi giorni della Fase 2 dall'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei, che riunisce circa 400 realtà su tutto il territorio nazionale.
    Secondo i dati raccolti, i piccoli musei si mostrano sostanzialmente pronti a garantire nuovi standard di visita per la sicurezza degli ospiti. Tra coloro che hanno già aperto le porte, oltre il 75 % diffonde materiale per spiegare le nuove regole di visita, l'80% ha previsto un numero massimo di ingressi, il 56% ha organizzato un circuito di visita a senso unico e il 40% delle strutture monitora la temperatura dei visitatori. Si offrono mascherine e guanti (nel 24% e 40% dei casi). Pochi ricorrono all'ampliamento dell'orario, mentre il dispenser con gel igienizzante è presente in oltre il 90% delle strutture.
    Quanto alle settimane di chiusura, solo poco più del 60% dei piccoli musei è riuscito ad aumentare la propria presenza sul web. Viceversa, circa 4 su 10 non sono riusciti a cogliere l'occasione per implementare la propria attività online. Ad offrire nuove possibilità di comunicazione sono soprattutto i social (in particolare Facebook e Youtube). Diffuso è il coinvolgimento nella didattica, nella distribuzione di podcast e nella messa a disposizione di visite virtuali. Nota positiva, dalle risposte elaborate dal sondaggio risulta che, durante un periodo critico come quello presente, i piccoli musei tendono a percepire la propria dimensione più come un vantaggio che come un elemento negativo. (ANSA).

mercoledì 13 maggio 2020

I piccoli musei chiedono al Governo un Bando specifico

                                         piccolo museo civico di Farnese - Viterbo)

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - L'"esercito" dei piccoli musei, al pari di super "big" come le Gallerie degli Uffizi o il Colosseo, dal 18 maggio potranno tornare ad aprire ai visitatori. "Non c'è paesino in Italia che non ne abbia uno", racconta all'ANSA, Giancarlo Dall'Ara, presidente dell'APM - Associazione Nazionale dei Piccoli Musei.
    "Solo noi - dice - ne raccogliamo 400, ma contiamo che ne esistano più di 10 mila. Il che, insieme ai grandi, farebbe dell'Italia il paese leader in Europa". Ora, dopo il lockdown e la chiusura forzata, dice, "il nostro orientamento è chiedere al Ministero dei beni culturali e turismo un bando specifico di aiuti. Il timore è che con un unico bando per tutta la categoria museale, le poche risorse disponibili finiranno per andare solo ai grandi". Ma da lunedì, quanti tra i piccoli musei riapriranno ai visitatori? "L'impressione è che non tutti se la sentiranno, non subito - prosegue Dall'Ara - Bisogna adeguarsi alle misure necessarie e anche prepararsi. La prima settimana penso non apriranno più del 30%. Sperando che piano piano si riescano ad adeguare tutti". 




martedì 28 aprile 2020

Visite guidate per sordi, una testimonianza



Il sordo può fare tutto, tranne che ascoltare con le orecchie. La LIS (Lingua dei segni italiana) non è stata riconosciuta in Italia (UNICO stato membro della comunità europea), merita come tutte le lingue e le culture anni di studi. Io da sei anni mi occupo di turismo e turismo accessibile. Affiancando guide autorizzate nei tour. La coppia, il singolo o il gruppo di sordi si aggregava nel gruppo di udenti già costituito ma spesso sono amici o gruppi che tra di loro già si conoscono e mi contattavano per un tour a misura loro, spesso dettato da passa segni tra loro come comunità o da spunti trovati su alcuni siti. Può succedere che non vogliano la presenza di una guida ma solo dell’ interprete LIS.
Il sordo ascolta con gli occhi, quindi il segnato va di pari passo al visivo, oppure subito dopo l’illustrazione i turisti sordi amano guardare e tanto fotografare. La nozione di tempo è vissuta in modo diverso. Amano “gustare”tutto, non solo il cibo locale.
 In questo terribile periodo della pandemia da coronavirus tanti professionisti si sono attivati e sono nate mascherine con una fascia trasparente, cosi da poter aver sempre la possibilità di leggere il labiale. Si può segnare a distanza grazie alle nuove tecnologie o di persona. Il “contatto umano”  (anche se ora sarà sempre col distanziamento di sicurezza) è il più scelto. La curiosità e il guardarsi negli occhi è importante. 
Solitamente li guido in tutto: da dove alloggiare al dove pranzare, dalla gita nei Sassi alla visita a Craco vecchia, dal museo di Metaponto alla “Cripta del peccato originale”. Quindi ho creato o mi creo una rete di professionisti locali, tutti sono felici e accolgono i sordi con gioia, l’integrazione è un tassello basilare. 
 Prima di arrivare a destinazione si crea un grande rapporto di fiducia, fatto di molte videochiamate tramite whatsapp, fotografie e tanti sorrisi. Molti amici sordi anche in questo periodo mi contattano dicendo “verremo a trovarti presto” oppure “molti nostri amici ti contatteranno e verranno da te “. 
Emozioni indimenticabili: quando segno le canzoni dialettali di Matera in LIS o il presepe vivente itinerante nei Sassi, oltre ai sordi si emozionano tutti. Stessa cosa con un gruppo di sordi, provenienti da tutta Italia , con cui ho segnato per oltre due giorni (a Frosinone) per un ritiro spirituale. La gioia nei loro occhi mi motiva a proseguire nonostante la precarietà economica. Se ami il tuo lavoro e la tua terra loro lo capiscono, con il linguaggio non verbale non possiamo mentire.

Maria Anna Flumero
Matera – Basilicata
Consulente turistica / 
Interprete LIS / 
Giornalista


giovedì 16 aprile 2020

Come valutare l'accoglienza in un museo



Ho elaborato una griglia di valutazione dell'accoglienza, o meglio dell'esperienza di accoglienza, pensando in particolare ai Piccoli Musei. (ma forse può interessare anche altri operatori). Il mio augurio è che possa essere utile come strumento di riflessione e di lavoro in questo periodo.
#chiusimanonfermi (un viaggio nei musei del Giappone video di 12 minuti)

martedì 17 marzo 2020

#Chiusinonfermi


#CHIUSINONFERMI
è uno degli hashtag che l’Associazione Nazionale Piccoli Musei ha adottato per testimoniare l’impegno, in questo specifico momento, dei soci e di quanti sono vicini ai temi che l’associazione difende.
A partire dal prossimo fine settimana, per una programmazione che al momento si svilupperà per la restante parte di marzo e il prossimo mese di aprile, il Museo Remiero realizzerà on-line una programmazione strutturata. 
Le iniziative strutturate riguarderanno tre capitoli:
a) la disponibilità di materiale audio e audio-video sul museo, i propri ambiti tematici e la propria collezione. In particolare, sviluppando le rubriche “Tito Racconta”,  “Dialoghi al Museo” e le registrazioni di “Veglie in riva d’Arno”;
b) anticipare, con una fase di sperimentazione, la disponibilità di letture ad alta voce – audiolibri - che saranno distribuiti per singoli capitoli durante le settimane, due capitoli a settimana. Sarà letto integralmente Colloquio con il mio tempo di Nicodemo Picchiotti e alcuni brani che riguardano l’Arno e la navigazione fluviale da Tenera come Colomba di Luigi Testaferrata;
c) la realizzazione e la conseguente distribuzione di inserti didattici, realizzati specificatamente per poter essere, allo stesso tempo, strumenti di approfondimento museale e anche supporto alla didattica disciplinare realizzata online dalle scuole.
Ci teniamo a specificare due cose:
1. il carattere delle realizzazioni, anche se prodotte anticipando le programmazioni già ipotizzate, per rispondere alla fase attuale che ci impegna ad essere #chiusinonfermi, sono tutte attività organiche all’implementazione del materiale di documentazione e di fruizione del museo e rimarranno disponibili;
2. le attività usufruiranno del coordinamento integrato, ove possibile, tra le reti in cui il museo è attualmente inserito e nello specifico: come iniziative condivise con l’ Associazione Nazionale dei Piccoli Musei di cui il direttore è membro del Consiglio di Amministrazione, e del Museo Diffuso dell’Empolese Valdelsa. Altre se ne potranno aggiungere. L’ambito della coprogettazione sarà adeguatamente segnalato.
#chiusinonfermi è probabile che stimoli molto di più di quanto adesso abbiamo programmato, se vi saranno variazioni, vi saranno per arricchire le opportunità.
Per non fare solo parole, pubblichiamo un video della serie “Dialoghi al Museo” dove la figlia (Luciana) e la nipote (Francesca) ci parlano de “Lo Storno” storico timoniere della Società Canottieri Limite. Un saluto a tutti dal Consiglio Direttivo del Mu.Re. Forza forza.
https://youtu.be/OxVzDGt9z_E