martedì 17 marzo 2020

#Chiusinonfermi


#CHIUSINONFERMI
è uno degli hashtag che l’Associazione Nazionale Piccoli Musei ha adottato per testimoniare l’impegno, in questo specifico momento, dei soci e di quanti sono vicini ai temi che l’associazione difende.
A partire dal prossimo fine settimana, per una programmazione che al momento si svilupperà per la restante parte di marzo e il prossimo mese di aprile, il Museo Remiero realizzerà on-line una programmazione strutturata. 
Le iniziative strutturate riguarderanno tre capitoli:
a) la disponibilità di materiale audio e audio-video sul museo, i propri ambiti tematici e la propria collezione. In particolare, sviluppando le rubriche “Tito Racconta”,  “Dialoghi al Museo” e le registrazioni di “Veglie in riva d’Arno”;
b) anticipare, con una fase di sperimentazione, la disponibilità di letture ad alta voce – audiolibri - che saranno distribuiti per singoli capitoli durante le settimane, due capitoli a settimana. Sarà letto integralmente Colloquio con il mio tempo di Nicodemo Picchiotti e alcuni brani che riguardano l’Arno e la navigazione fluviale da Tenera come Colomba di Luigi Testaferrata;
c) la realizzazione e la conseguente distribuzione di inserti didattici, realizzati specificatamente per poter essere, allo stesso tempo, strumenti di approfondimento museale e anche supporto alla didattica disciplinare realizzata online dalle scuole.
Ci teniamo a specificare due cose:
1. il carattere delle realizzazioni, anche se prodotte anticipando le programmazioni già ipotizzate, per rispondere alla fase attuale che ci impegna ad essere #chiusinonfermi, sono tutte attività organiche all’implementazione del materiale di documentazione e di fruizione del museo e rimarranno disponibili;
2. le attività usufruiranno del coordinamento integrato, ove possibile, tra le reti in cui il museo è attualmente inserito e nello specifico: come iniziative condivise con l’ Associazione Nazionale dei Piccoli Musei di cui il direttore è membro del Consiglio di Amministrazione, e del Museo Diffuso dell’Empolese Valdelsa. Altre se ne potranno aggiungere. L’ambito della coprogettazione sarà adeguatamente segnalato.
#chiusinonfermi è probabile che stimoli molto di più di quanto adesso abbiamo programmato, se vi saranno variazioni, vi saranno per arricchire le opportunità.
Per non fare solo parole, pubblichiamo un video della serie “Dialoghi al Museo” dove la figlia (Luciana) e la nipote (Francesca) ci parlano de “Lo Storno” storico timoniere della Società Canottieri Limite. Un saluto a tutti dal Consiglio Direttivo del Mu.Re. Forza forza.
https://youtu.be/OxVzDGt9z_E

venerdì 13 marzo 2020

La cultura non si ferma


Carissimi, in questi giorni così difficili l’invito è stare a casa, ma non a “chiudersi in se stessi”. Le persone possono sempre trasformare un momento doloroso in opportunità per essere al servizio degli altri.
Invitiamo allora tutti i piccoli musei a continuare a svolgere la loro missione anche in questi giorni drammatici.
Chiediamo a tutti di inviarci e condividere un’immagine che sia rappresentativa del loro museo: suggeriamo un singolo oggetto, con una semplice didascalia che ne spieghi molto sinteticamente l’importanza e il significato.
A chi se la sente, chiediamo di inviare e condividere un brevissimo filmato in cui spiega i caratteri più significativi del suo museo, oppure racconta una storia ad esso collegata, oppure riprende una zona del museo e la descrive… in poche parole, invitiamo a cominciare a sperimentare soluzioni per un turismo culturale a distanza, per far sentire che i piccoli musei sono anche oggi accoglienti e vicini alle persone.
Il Consiglio direttivo APM

Da alcuni soci ci proviene la notizia che i loro musei si stanno organizzando per fornire un servizio gratuito alle scuole con le quali hanno progetti in corso, utilizzando l’applicazione per videoconferenze zoom.us nella versione free: pensano di realizzare visite guidate al museo e conversazioni sui temi del loro museo.
Per verificare se vi sono le condizioni per rendere tale iniziativa una delle azioni che l’Associazione sta promuovendo vi chiedo di farci sapere se i vostri musei hanno in mente o potrebbero attrezzarsi per offrire questo servizio.
Se arriviamo ad un numero significativo faremo news sul tema e ne daremo pubblicità sulle nostre pagine social e sul sito, indicando i musei che si sono resi disponibili per questo servizio alle scuole.
Se volete avere ulteriori chiarimenti su questo potete contattare Marzio Cresci (marziocresci@museoremiero.it) direttore del Museo Remiero di Limite sull’Arno (FI).
Tempo utile per una risposta, entro domenica prossima 15 marzo,

sabato 7 marzo 2020

I Piccoli musei al tempo del Coronavirus


Cari amici 
in questo periodo difficile la nostra Associazione vi propone alcune riflessioni, che ci auguriamo possano essere utili.
Anche i Piccoli Musei possono dare un contributo per fare da barriera alla diffusione del virus Covid-19 sensibilizzando comportamenti responsabili da parte dei visitatori.
L’Associazione Nazionale fa propri i consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e invita i piccoli musei a condividerli e promuoverli affinchè i visitatori dei musei siano sensibilizzati a non trascurare quanto ognuno può fare. 
In particolare, invitiamo a mettere in mostra all’interno del museo e/o a condividere l’immagine che vedete in questa news.

Ma non è questo l’unico invito che facciamo.
Alcuni gesti possono rendere concrete le buone prassi, e ogni museo può adottare quelle che ritiene più opportune. Anche il semplice utilizzo di cestini chiusi a disposizione dei visitatori per permettere loro di usare in sicurezza salviette “usa e getta”, oppure l’utilizzo di "dispenser gel igienizzanti", possono essere un modo per rendere esplicita l‘attività di sensibilizzazione dei Piccoli Musei.

Questa lettera vuole infine essere un incoraggiamento a pensare che lo scenario che ci attende dopo l’emergenza non sarà lo stesso che abbiamo conosciuto sinora, e che la nostra dimensione e la nostra realtà museale, nella quale gli affollamenti e le resse non sono la quotidianità, ne usciranno rivalutate.
La nostra storia e la bellezza che ci circonda ci daranno nuova energia.

Il Consiglio Direttivo APM



martedì 11 febbraio 2020

Narrazione museale nei piccoli musei: studio per il Museo dei Tasso e della Storia postale



Narrazione museale nei piccoli musei: studio per il Museo dei Tasso e della Storia postale

Abstract della Tesi di Laurea di Michela Giupponi
Raccontare storie o storytelling è una pratica comunicativa largamente diffusa, è una procedura di pensiero insita nell’uomo. Le storie funzionano e possono rendere ogni messaggio più chiaro ed efficace. È da questa consapevolezza che prende spunto questo studio. Come ricorda la studiosa Cinzia Dal Maso, le storie sono indispensabili per raccontare il nostro passato per poterlo conservare nel presente e chi lavora in ambito museale ne è consapevole. Il museo è un luogo in cui sono raccolti, conservati ed esposti degli oggetti “muti”, ma se siamo disposti a conoscerli e a interrogarli gli oggetti possono aprire la via a “mondi infiniti”. Il primo capitolo, partendo dallo studio di saggi e articoli specialistici nazionali e internazionali dedicati allo storytelling, analizza l’importanza della narrazione nella vita dell’uomo e indaga come la narrazione sia uno strumento essenziale per ridare voce agli oggetti conservati ed esposti nei musei. Ripartire dalla narrazione e dalla narrazione degli oggetti è quello che possono fare anche quei musei, che per dimensioni, caratteristiche peculiari, limiti di risorse economiche e di personale, spesso si trovano in difficoltà a valorizzare e portare all’attenzione della comunità locale e dei diversi target di pubblico le proprie collezioni. Il secondo capitolo si occupa di descrivere queste realtà, i cosiddetti piccoli musei, ne racconta le specificità, le esigenze, le problematiche, i punti di forza e di debolezza rispetto ai musei di medie e grandi dimensioni e presenta il piccolo museo soggetto della proposta di studio avanzata in questo lavoro: il Museo dei Tasso e della Storia postale. Il terzo capitolo si concentra sul Museo dei Tasso e della Storia postale e avanza una proposta di narrazione partendo dagli oggetti che conserva. Il progetto presentato per il Museo dei Tasso e della Storia postale si basa su due presupposti: l’oggetto e l’uso della parola, orale o scritta, quale canale per la narrazione per produrre dei testi associati alle opere, senza l’uso di nuove tecnologie o apparati multimediali. L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione di un pubblico generico e portarlo alla scoperta della storia della trasmissione delle informazioni partendo dall’osservazione e dall’analisi critica di alcuni oggetti esposti. Inoltre, con questo progetto, si vuole provare a ridare una voce al museo e alle sue collezioni.

Università Cattolica del Sacro Cuore
Tesi di Master di II livello in Museologia Museografia e Gestione Beni culturali 
AA 2018 - 2019 

domenica 19 gennaio 2020

La comunicazione scritta di un piccolo museo. Tesi di Laurea



Un racconto che si compie cammin facendo: la comunicazione scritta al Museo Alvaro Casagrande di Castelleone di Suasa (AN)
Abstract della Tesi di Laurea di Rosaria Pane
Incoraggiare la (ri)costruzione del legame tra i cittadini e il Patrimonio culturale è una responsabilità a cui non possiamo più sottrarci. Distanza temporale e culturale sono tra le cause più frequenti del mancato riconoscimento dei beni culturali quali radici di una trama identitaria sfilacciata o mai scoperta. Per interpretare e raccontare le tracce del passato, occorre la mediazione di uno specialista del settore culturale e un luogo preposto a questo scopo, il Museo, ponte tra l’essere umano e la memoria, punto d’incontro, aggregazione e partecipazione alla vita culturale. 
La ricostruzione del legame è il presupposto per rieducare la collettività alla conservazione e valorizzazione del Patrimonio e la comunicazione, processo relazionale circolare in cui le parte “fanno insieme” (communis agere), è la chiave per creare dialogo e strategie d’intervento condivise per la realizzazione dell’obiettivo. 
Il titolo di questo elaborato ne riflette la metodologia adoperata e il campo d’indagine: la comunicazione scritta quale strumento per un racconto che si intreccia lungo le sale del Museo Casagrande, quello sull’antica città di Suasa. Il primo capitolo introduce l’argomento, mediante la principale letteratura scientifica e casi esemplificativi. Segue la ricerca al museo, che prende le mosse dall’analisi del percorso espositivo e della comunicazione testuale, affiancando una rilevazione di customer satisfaction. Le criticità e i punti di debolezza sono lo spunto per la proposta di un nuovo piano di comunicazione: didascalie, pannelli e segnaletiche vengono ripensati come supporti armonizzati tra loro, per un racconto coerente, piacevole e accessibile, fisicamente e cognitivamente, in un’ottica di democratizzazione della cultura. Gli oggetti rimangono i protagonisti, insieme al visitatore, che è invitato ad interagire, a comunicare egli stesso con il museo, per dare vita a nuove narrazioni, a scambi di idee ed emozioni. I supporti comunicativi accompagnano silenziosamente, discreti ma funzionali, per fornire il messaggio giusto al momento giusto. Per realizzarli vengono utilizzati indici di leggibilità e linee guida sulla comunicazione accessibile, declinati seguendo la mission del museo.
Si è provato a dimostrare come l’adozione di un linguaggio semplice ed essenziale e di forme sintattiche lineari non sminuisce né banalizza l’informazione, ma al contrario ne garantisce l’accesso alla maggioranza dei fruitori; alcuni espedienti percettivi nella strutturazione del messaggio incoraggiano la lettura; il posizionamento degli strumenti di comunicazione in luoghi e a distanze conformi fungono da fattore motivante; la scrittura può stimolare e supportare l’apprendimento emotivo. Semplici accorgimenti stabiliti in fase di progettazione, che rispondano alle esigenze del Museo e dei suoi pubblici, possono costituire il punto di partenza per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: inclusione sociale, dialogo, mediazione e crescita, per le generazioni attuali e future.
Rosaria Pane
Tesi di Laurea "Un racconto che si compie cammin facendo: la comunicazione scritta al museo A. Casagrande", AA 2016/2017
relatore: prof.ssa Tiziana Maffei
La tesi è stata premiata dalla commissione del Premio Nazionale Ezio De Felice 2018, ottenendo il primo posto.

lunedì 30 settembre 2019

Grazie di cuore




Grazie di cuore a tutti i piccoli musei e a tutte le persone che hanno deciso di visitarli in occasione della 3a Giornata Nazionale dei Piccoli Musei!
Grazie anche ai tanti giornalisti e ai tanti amici che ci hanno aiutato a far conoscere questa iniziativa.
Ancora una volta siamo riusciti a mostrare il vero volto dei piccoli musei, fatto di passione, di professionalità, di competenze, di innovazione, e di un forte legame con il territorio e le comunità locali.