venerdì 10 febbraio 2012

Musei locali del futuro


Ecco qualche stralcio delle interessantissime riflessioni di Hugues de Varine, già Presidente ICOM.
Da dieci anni a questa parte stiamo assistendo, per quanto riguarda i musei locali, a un triplice fenomeno:
- l'invecchiamento delle istituzioni e, spesso, dei loro fondatori;
- la rarefazione del volontariato e i crescenti costi di mantenimento;
- il graduale disimpegno, per quanto riguarda il capitolo dei finanziamenti, da parte delle amministrazioni pubbliche.
Di conseguenza, nella maggior parte dei Paesi europei, vi sono musei che saranno costretti a chiudere o che prevedono di ridurre drasticamente le loro attività. E questo mentre prosegue la creazione di nuovi musei, di centri interpretativi, di eco-musei e di centri d'arte. Ci si potrebbe chiedere se si ha a che fare con una specie di “bolla” in procinto di esplodere, in analogia con le bolle delle nuove tecnologie o del mercato immobiliare – soltanto, le conseguenze sullo sviluppo economico e sociale sono meno spettacolari!
Il turismo stesso, che troppo spesso giustifica le politiche pubbliche del patrimonio, privilegia i grandi musei e i monumenti e i siti più rilevanti, o gli eventi più mediatici (come le grandi mostre e i festival), a discapito delle istituzioni comunitarie, aventi più che altro il ruolo di istituzioni di prossimità. Fino ad ora ogni museo si è difeso da solo. Purtroppo, tutto questo non basta più.

(rimandiamo al testo integrale proposto da Caterina Pisu http://www.facebook.com/pages/Associazione-Nazionale-Piccoli-Musei-APM/353933627964466 )

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