venerdì 4 maggio 2012

Evitiamo le tecniche espositive senz'anima



"Una volta i musei erano costruiti da artigiani, falegnami stuccatori, pittori, marmisti che usavano le stesse tecniche degli oggetti esposti. Erano al loro servizio, in un dialogo fecondo e continuo tra passato e presente. (...)
Nell'ultimo mezzo secolo i fatti sono molto cambiati. Il museo di oggetti antichi ha assunto un aspetto sepolcrale, quasi a voler sottolineare con materiali e disegni la distanza che ci separa da loro. (...)
I vetri antiproiettile, l 'illuminazione da stadio o catacombale, i colori sordi o luccicanti dei muri, il gigantismo insensato, le ricostruzioni senz'anima Via la polvere, via la patina, via l'ombra, via la carne di cui siamo fatti. Tutto é asettico."
Roberto Peregalli "I luoghi e la polvere" Bompiani, Milano 2010

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