venerdì 22 giugno 2012

Turismo culturale? un destino comune



Turismo culturale: un destino comune
Convegno organizzato dalla Camera di Commercio Svizzera e dall'Istituto Svizzero, Milano 22 giugno 2012

Sono stato invitato nella veste di Presidente dell'Associazione Piccoli Musei Italiani per tenere le conclusioni di questa davvero bella iniziativa, realizzata avendo  - per così dire - come scenario futuro l'Expo di Milano.
Dopo l'introduzione di Giorgio Berner, Pres. della Cam Com, é intervenuta in modo lucido e preciso (non poteva essere diversamente) la Segretaria di Stato della Confederazione Elvetica M. Gabrielle Ineichen-Fleisch, che ha illustrato le misure prese dalla Svizzera per favorire il turismo, da lei considerato settore strategico. Dico solo che in Svizzera hanno aumentato i fondi per la promozione, allo scopo di diversificare i mercati, e soprattutto hanno aumentato i fondi per il credito agli alberghi.
Altro dato interessante: in Svizzera i turisti incidono per il 20% degli ingressi nei musei (che sono stimati complessivamente in circa 13 milioni). In generale, la Segretaria di Stato ha ammesso che anche da loro i dati non permettono di valutare adeguatamente l'apporto economico del turismo culturale. 
Ha poi aggiunto che per quanto riguarda i nuovi mercati (Bric) obiettivo della Svizzera é quello di agevolare i visti, aumentando il personale addetto e semplificando la burocrazia. Vedremo se ce la faranno.
La responsabile della Associazione dei Musei Svizzeri, Gianna A. Mina, ha sostenuto che i musei locali sono lo specchio delle comunità svizzere, e che sono visitati prevalentemente dai residenti. Dato parecchio significativo per noi, visto che in Italia questo avviene molto, molto raramente.
Non faccio il riassunto degli interventi, moderati dal giornalista del Sole 24 Ore Marco Carminati, né delle tesi che ho sostenuto concludendo i lavori, perché punto a farne oggetto di una pubblicazione specifica (daltronde se iper semplificassi le mie posizioni, piuttosto controcorrente, genererei solo equivoci, come ho già fatto qui: http://piccolimusei.blogspot.it/2012/06/turismo-culturale-una-definizione.html), mi limito a fare un paio di considerazioni:
- la prima é che per quanti interventi pubblici abbia tenuto in giro per l'Italia, non ho mai visto un rappresentante del Governo partecipare attivamente ai lavori, intervenire stando "sul pezzo", e restare fino alle conclusioni! Questo perchè in Italia il turismo non ha mai contato niente, e naturalmente la colpa non é tutta e solo dei politici, ma anche di chi rappresenta il turismo e gli operatori.
- la seconda cosa é che ho dovuto aspettare uno Stato estero per vedere invitata al podio l'Ass.ne dei Piccoli Musei e per vedere affidate - alla presenza di autorità politiche di rango - le conclusioni di un Convegno importante, ad un tecnico.
Per tutti il prossimo appuntamento é ad Amalfi il 5 e 6 novembre, per il terzo convegno nazionale dei Piccoli Musei:
http://piccolimusei.blogspot.it/2012/06/lassociazione-nazionale-piccoli-musei.html
la foto è dell'Ass.ne Librai (FB)

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