giovedì 5 luglio 2012

Unesco Musei a Milano nel 2016


Unesco, l’assemblea mondiale dei musei assegnata a Milano nel 2016


Unesco, l’assemblea mondiale dei musei assegnata a Milano nel 2016

In una settimana affluirà una massa di 4mila professionisti del settore da 130 nazioni del mondo. Si parlerà di organizzazione della cultura e di innovazione degli strumenti
ilvostro.it

Milano si è aggiudicata Icom 2016, l’assemblea mondiale del Consiglio nazionale dei musei (International Council of Museums). Si tratta del più grande evento mondiale del settore dei musei e ai suoi raduni, che durano una settimana ogni tre anni, affluisce una massa di 4mila professionisti da 130 nazioni del mondo. Secondo le parole di Luca Baldin, segretario nazionale di Icom Italia, «Milano – in realtà la candidatura era “Milano-Italia” – sarà la capitale mondiale dei musei». La decisione è stata presa dai 154 rappresentanti locali dell’associazione nella sede di Parigi dell’Unesco, dove la metropoli lombarda ha superato le proposte di Mosca e Abu Dhabi.
È solo la seconda volta – dopo l’edizione del 1953 – che il nostro Paese ospita l’assemblea di Icom. Il che potrebbe suonare assurdo, considerando l’enorme presenza di patrimonio artistico sul suolo italiano. Appare più comprensibile, invece, se si ricorda che molti musei all’estero sono stati in grado di raggiungere l’affermazione mondiale non solo in virtù delle proprie collezioni, ma anche dell’organizzazione e dell’innovazione. La visibilità ottenuta dalla città in vista della candidatura a Icom è figlia del successo incassato con l’assegnazione di Expo 2015. Nelle ultime due edizioni assegnate, a Shangai e Rio de Janeiro, Icom è seguito a Expo o ad altre manifestazioni di caratura internazionale. La convention museale potrebbe essere, insomma, la vetrina ultima che premia gli sforzi di una città a caccia di notorietà planetaria.
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Le assemblee triennali di Icom servono fare il punto sulla museologia internazionale. L’entusiasmo del segretario Baldin è incontenibile: «Per noi è come l’Olimpiade. L’evento coinvolgerà tutta Milano. Si cercherà di far sì che questi colleghi possano vivere la città al meglio, visitandola anche al di fuori dei momenti ufficiali della convention. Ci saranno sicuramente delle serate alla Scala e il tutto sarà preceduto da eventi preparativi». Anche il mondo del volontariato verrà attivato per accogliere questa fiumana di luminari. A quattro anni di distanza sul tavolo ci sono solo ipotesi, ma «in quella settimana ci saranno sicuramente musei aperti più a lungo, abbiamo già la garanzia da parte del Comune di Milano», spiega ancora Baldin. Per ora c’è anche uno slogano provvisorio, “museums and cultural landscapes”, a sottolineare la reciproca, necessaria compenetrazione tra i musei e i territori su cui sorgono.

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