giovedì 6 settembre 2012

La sommatoria di spazio, contenitore, esposizioni e pubblico non dà come risultato un museo


Ho pubblicato questo articolo su Italia Oggi, molti anni fa. Permettetemi di riproporlo in vista del terzo Convegno Nazionale dei Piccoli musei (Amalfi 5 e 6 novembre 2012), dove è prevista una sezione dedicata al tema "Musei e turismo".
"L’analisi ai fini turistici della gestione del patrimonio museale italiano permette di individuare l’esistenza di due riferimenti culturali principali, di due modelli teorici: da un lato il museo tradizionale, direbbe il marketing un modello “product oriented”, e dall’altro il museo organizzato prevalentemente in funzione della domanda (con evidenti riferimenti all’esperienza americana).
Il primo modello, frutto dell’evoluzione delle antiche collezioni private e dei musei illuministici, è chiaramente in crisi, nonostante l’aumento di interesse che i musei registrano, e nonostante le marcate potenzialità in termini di visitatori. Quanto al secondo modello, l’adozione del quale si presenta molto problematica per motivi storici, culturali ed anche strutturali, registra non poche osservazioni critiche soprattutto da parte degli esperti.
Dando per acquisite quelle che devono essere le funzioni di base di un Museo, ed in particolare quelle di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio, tra gli addetti ai lavori è diffusa l’esigenza di ripensare al ruolo stesso del museo, di valorizzarlo in quanto luogo di esperienza conoscitiva, e di delineare un nuovo modello museale. Fino ad oggi l’attenzione sembra essere catalizzata dall’uso degli spazi, dalle tecniche espositive, dalle opere esposte, tuttavia sono gli uomini il vero motore dell’istituzione museale. Un nuovo modello non può prescindere da una riflessione sui temi relativi alla risorsa umana, su chi cioè eroga servizi, attua una politica culturale, accoglie, spiega, divulga, insegna, mostra, conserva ... Il mio parere è che un Museo debba avere la capacità di distinguersi e di caratterizzarsi anche con un proprio stile gestionale e di accoglienza.
Alla luce di queste brevi considerazioni è possibile delineare un percorso per i Musei che intendano affrontare diversamente il futuro:
1. Identità. Ogni Museo deve sottolineare e valorizzare la propria identità che risponde alle condizioni storiche e locali nelle quali è nato, al proprio patrimonio espositivo ed in genere alle peculiarità che possono caratterizzarlo.
2. Non solo Memoria. Quello della conoscenza è un momento fondamentale per i Musei, ma un Museo non è solo luogo della Memoria, archivio del pensiero e dell’arte, che vive perennemente nel culto della tradizione. Nel nuovo modello il Museo è soggetto “partecipe e leva della nostra cultura”.
3. Legame col territorio. Un Museo deve essere locale nel senso di:
- essere in relazione stretta con il suo ambiente artistico e culturale,
- possedere le caratteristiche del luogo,
- essere modello di lettura della città e del territorio.
4. Luogo di comunicazione. Il Museo deve essere protagonista, luogo di incontro e riferimento per tutto quanto esiste o accadrà relativamente alle attività culturali dell’area e luogo della sua valorizzazione.
Per assolvere a questo compito il Museo deve dotarsi di una vera e propria funzione “Comunicazione”.
5. Risorsa Umana. La sommatoria di spazio, contenitore, esposizioni e pubblico non dà come risultato un museo, in assenza del personale e del Management, in assenza cioè di chi eroga servizi. Un nuovo modo di essere dei musei ha nel fattore umano l’aspetto centrale.
6. Stile Gestionale. Un Museo deve avere la capacità di distinguersi e di caratterizzarsi anche con un proprio stile gestionale e di accoglienza. Lo stile di un Museo è il frutto di un mix composto dalla cultura del management, dai tempi e dai simboli del museo, dalla professionalità degli operatori museali, nonché da circostanze e particolarità che contraddistinguono la nascita, la “missione” ed il posizionamento dell’istituzione museale.
7. Unicità. Ogni Museo deve essere un luogo non comune. L’occasione per una esperienza unica ed irripetibile. E deve riuscire a comunicare la sua unicità, come plus della proposta culturale complessiva dell’area. Per questo ogni museo dovrebbe cercare il proprio modo di porsi di fronte ai visitatori ed il proprio linguaggio.
8. Adattabilità. Il modello museale non può essere unico ed uguale ovunque secondo principi codificati, né deve essere monotono e sempre uguale a sé stesso in termini di proposta.
9. Missione La Missione di un Museo è il frutto di una scelta di fondo. E’ ciò che il Museo intende essere come istituzione nei confronti di quanti lo visiteranno. Per individuare la Missione del Museo occorre rispondere ad alcune domande:
Quale relazione si intende avere con i visitatori? Quale tipo di esperienza si intende promuovere?
10. Personalità. Con questo termine si intende la visione di insieme degli elementi indicati e il risultato di tutte le scelte relative. La personalità di un Museo è dunque il frutto di una progettazione e di un percorso che ha al centro il fattore umano. Stile gestionale, Adattabilità, Sistema Informativo…buona parte dei caratteri che configurano il nuovo modello sono direttamente legati al management e più in generale alla risorsa umana".
Giancarlo Dall'Ara

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