sabato 7 settembre 2013

Piccoli musei di Puglia: un articolo di Lorenzo Madaro su Repubblica.


Li chiamano piccoli musei. Non sono contenitori di grandi eventi e spesso vanno avanti solo grazie al volontariato di studenti e associazioni. In Puglia ci sono numerose piccole realtà, spesso appartate rispetto ai canonici percorsi. Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’APM, l’associazione nazionale dei piccoli musei  piccolimusei.com), è convinto che «in Italia questa categoria sia pari al 90% del patrimonio museale del paese. L’idea dominante è che il piccolo museo sia qualcosa che deve crescere, non un soggetto compiuto meritevole di normative adeguate. Perciò se non fosse per il rapporto con la comunità locale, sarebbe abbandonato a se stesso.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di realtà disgiunte dal fermento turistico che sta investendo la nostra regione. I finanziamenti del recente bando sui musei promosso dalla regione Puglia lasciano però sperare in un risveglio, così come una serie di iniziative volte alla loro messa in rete: rientra in questa mission il progetto MuseoWebLab, che grazie al bando Principi attivi mapperà le piccole realtà museali salentine. Chiara Costantino di 34° Fuso, l’associazione promotrice, ci anticipa che «S’intende ripensare i musei, sia nel loro ruolo all’interno del territorio che nelle modalità gestionali. Anche attraverso l’utilizzo di strategie di comunicazione di tipo 2.0, non come mero strumento di marketing ma come processo sociale che crea relazioni e interazioni tra museo e visitatori». Ad Assisi l’11 novembre si terrà il quarto convegno annuale dell’APM, potrebbe essere l’occasione giusta per riflettere anche sui piccoli musei di Puglia.
Tra i relatori: Silvano Palamà della Casa-museo di Calimera.
(da Repubblica, ed. Bari, 6 settembre 2013, p. XIII)

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