domenica 24 novembre 2013

Cronache dai piccoli musei


Alessandro D'Amore era presente al Convegno dei Piccoli Musei di Assisi e ha scritto per il sito web di Francesca De Gottardo "Sveglia Museo" un racconto del quale vi propongo qualche passaggio:
"I piccoli musei in Italia sono più di 4.000 secondo i dati ufficiali, ma secondo le stime del prof. Dall’Ara sarebbero quasi il doppio. E sapete qual è la cosa peggiore? Non esiste una legge, una norma, un regolamento dello Stato che li istituzionalizza, li riconosce, li regolamenta.
(...)
Il punto è che un piccolo museo non è un museo piccolo. Il fatto che anche il  Peggy Guggenheim di Venezia si definisca un piccolo museo la dice lunga su cosa significhi esserlo. Un piccolo museo è l’unità-base della cultura che non solo non rientra nei circuiti dei musei nazionali sparsi nel nostro territorio, ma che ha il compito sociale, culturale e morale di penetrare nel territorio in cui opera, di farlo vivere, di farlo respirare, di far pulsare le nuove generazioni di responsabilità culturale e sociale.

Ma a queste condizioni, con i mezzi che ogni piccolo museo ha, senza nessun aiuto economico-gestionale difficilmente ci riusciranno.

Innovare è l’unico modo per vivere
Lungi da loro l’idea di lasciar perdere e farsi prendere dalla disperazione, i piccoli musei si sono guardati negli occhi e si sono detti: “O innoviamo o moriamo”. Soprattutto, i piccoli musei non volevano fare la fine – e commettere gli stessi errori – dei fratelli maggiori, i musei grandi (di grandi musei ce ne sono pochi). Allora si sono guardati intorno e si sono rivolti allo strumento più potente e libero che fino ad allora era stato poco considerato: il web.

Così, mentre uno sconvolgente report della dottoressa Ungaro ci rende noto che quasi il 70% dei visitatori dei Musei Capitolini è arrivato lì e si è trovato a visitarli per caso, il signor Gallavotti ci snocciola orgogliosamente i 200 mila visitatori in cinque anni del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, con la sua pagina Facebook, il suo blog e le attività didattiche articolate e programmate.

Mentre al Museo della Centrale di Montemartini è stato negato dalla municipalità il permesso di disporre indicazioni per il museo in quanto “motivo di distrazione per gli automobilisti”, il Museo Biddas veniva istituito, allestito e promosso con 10 mila euro e vinceva il Premio Riccardo Francovich per il miglior museo o sito archeologico italiano inerente il patrimonio archeologico di età medievale.

Trovate l'articolo integrale qui:
http://www.svegliamuseo.com/it/associazione-piccoli-musei/

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