giovedì 21 novembre 2013

Il museo partecipativo. Sintesi della relazione di Elisa Bonacini al Convegno dei Piccoli Musei


Grazie all'impatto delle nuove tecnologie della comunicazione e, soprattutto, dei social networks, il ruolo del museo è profondamente cambiato, mettendo in azione quel cambiamento che già era stato indicato dai tre postulati della Dichiarazione di Santiago, stilata nel 1972, ovvero trasformare il museo "in un attore territoriale attivo ed integrale in grado non solo di conservare ed esibire il patrimonio diffuso, ma anche e soprattutto di produrre cultura e capitale sociale attraverso la sua tutela e la sua valorizzazione partecipate". Con il grande successo mediatico ottenuto dal progetto editoriale The Partecipatory Museum di Nina Simon, edito nel 2010 e consultabile online direttamente dall’omonimo blog, è definitivamente balzato alla ribalta il concetto di Museo Partecipativo, ovvero “..quella dimensione relazionale, partecipativa e collaborativa basata sulla accessibilità digitale, nel quale il museo si è affrancato da un modello gestionale autoritario per rivolgersi a forme di comunicazione ed interazione culturale e sociale che sfruttano soluzioni di partecipazione collettiva alla produzione di valore culturale”. Nella relazione sono presentati Arca dei Suoni e AppTripper quali esempi del potenziale partecipativo dell’utenza nella co-creazione di valore culturale.

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