venerdì 29 novembre 2013

Musei e Turismo: Buone Prassi in Toscana


Segnalo le iniziative che l’Assessorato alla cultura e al turismo della Regione Toscana, e Toscana Promozione hanno avviato, da ormai un paio di anni, per trovare forme di dialogo, e di rete tra musei e turismo.
Ho avuto occasione di partecipare come relatore ad un paio di seminari e tavoli di lavoro (a Prato e San Gimignano) scoprendo una realtà molto vivace e un grande interesse alla collaborazione sia da parte dei musei che del sistema turistico agenziale toscano.
Un interesse e una motivazione diffusa, che mi hanno davvero sorpreso. Oltre ai dirigenti, anche la stessa assessore regionale ha voluto partecipare ad uno dei seminari.
Gli agenti di viaggio e i T.O. presenti sono stati molto propositivi e collaborativi, e i musei (l'80% dei presenti) molto disponibili e creativi.
Ho scoperto molte idee innovative, progettualità già sperimentate, e anche molto entusiasmo.
E ho percepito una forte volontà di confrontarsi e di superare la fase di separazione che spesso caratterizza queste due risorse fondamentali del nostro Paese.
Toscana Promozione e l’Assessorato hanno spinto ad approfondire i temi dell’innovazione, del web, e delle reti locali. E dal canto mio ho cercato di segnalare le modalità, anche quelle leggere, per rendere fattibili le nuove progettualità.

Esprimo l’augurio che questo modello di lavoro e questi obiettivi diventino realtà e buone prassi anche nelle altre regioni del nostro Paese.

domenica 24 novembre 2013

Cronache dai piccoli musei


Alessandro D'Amore era presente al Convegno dei Piccoli Musei di Assisi e ha scritto per il sito web di Francesca De Gottardo "Sveglia Museo" un racconto del quale vi propongo qualche passaggio:
"I piccoli musei in Italia sono più di 4.000 secondo i dati ufficiali, ma secondo le stime del prof. Dall’Ara sarebbero quasi il doppio. E sapete qual è la cosa peggiore? Non esiste una legge, una norma, un regolamento dello Stato che li istituzionalizza, li riconosce, li regolamenta.
(...)
Il punto è che un piccolo museo non è un museo piccolo. Il fatto che anche il  Peggy Guggenheim di Venezia si definisca un piccolo museo la dice lunga su cosa significhi esserlo. Un piccolo museo è l’unità-base della cultura che non solo non rientra nei circuiti dei musei nazionali sparsi nel nostro territorio, ma che ha il compito sociale, culturale e morale di penetrare nel territorio in cui opera, di farlo vivere, di farlo respirare, di far pulsare le nuove generazioni di responsabilità culturale e sociale.

Ma a queste condizioni, con i mezzi che ogni piccolo museo ha, senza nessun aiuto economico-gestionale difficilmente ci riusciranno.

Innovare è l’unico modo per vivere
Lungi da loro l’idea di lasciar perdere e farsi prendere dalla disperazione, i piccoli musei si sono guardati negli occhi e si sono detti: “O innoviamo o moriamo”. Soprattutto, i piccoli musei non volevano fare la fine – e commettere gli stessi errori – dei fratelli maggiori, i musei grandi (di grandi musei ce ne sono pochi). Allora si sono guardati intorno e si sono rivolti allo strumento più potente e libero che fino ad allora era stato poco considerato: il web.

Così, mentre uno sconvolgente report della dottoressa Ungaro ci rende noto che quasi il 70% dei visitatori dei Musei Capitolini è arrivato lì e si è trovato a visitarli per caso, il signor Gallavotti ci snocciola orgogliosamente i 200 mila visitatori in cinque anni del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, con la sua pagina Facebook, il suo blog e le attività didattiche articolate e programmate.

Mentre al Museo della Centrale di Montemartini è stato negato dalla municipalità il permesso di disporre indicazioni per il museo in quanto “motivo di distrazione per gli automobilisti”, il Museo Biddas veniva istituito, allestito e promosso con 10 mila euro e vinceva il Premio Riccardo Francovich per il miglior museo o sito archeologico italiano inerente il patrimonio archeologico di età medievale.

Trovate l'articolo integrale qui:
http://www.svegliamuseo.com/it/associazione-piccoli-musei/

giovedì 21 novembre 2013

Il museo partecipativo. Sintesi della relazione di Elisa Bonacini al Convegno dei Piccoli Musei


Grazie all'impatto delle nuove tecnologie della comunicazione e, soprattutto, dei social networks, il ruolo del museo è profondamente cambiato, mettendo in azione quel cambiamento che già era stato indicato dai tre postulati della Dichiarazione di Santiago, stilata nel 1972, ovvero trasformare il museo "in un attore territoriale attivo ed integrale in grado non solo di conservare ed esibire il patrimonio diffuso, ma anche e soprattutto di produrre cultura e capitale sociale attraverso la sua tutela e la sua valorizzazione partecipate". Con il grande successo mediatico ottenuto dal progetto editoriale The Partecipatory Museum di Nina Simon, edito nel 2010 e consultabile online direttamente dall’omonimo blog, è definitivamente balzato alla ribalta il concetto di Museo Partecipativo, ovvero “..quella dimensione relazionale, partecipativa e collaborativa basata sulla accessibilità digitale, nel quale il museo si è affrancato da un modello gestionale autoritario per rivolgersi a forme di comunicazione ed interazione culturale e sociale che sfruttano soluzioni di partecipazione collettiva alla produzione di valore culturale”. Nella relazione sono presentati Arca dei Suoni e AppTripper quali esempi del potenziale partecipativo dell’utenza nella co-creazione di valore culturale.

mercoledì 13 novembre 2013

Piccoli Musei: belle esperienze e buoni propositi


Anche se il Ministero ha disertato il nostro 4° Convegno Nazionale,  noi continueremo a dire le cose che pensiamo, e cioè che i piccoli musei hanno dei punti di forza straordinari che hanno bisogno di cultura gestionale e di norme adeguate per potersi esprimere.
Ovviamente siamo consapevoli anche dei limiti che vanno superati, sia nella normativa, che nella comunicazione dei musei, e anche nel modo di gestire molte realtà museali del nostro Paese. Per non dire delle cose che non vanno nei finanziamenti e nelle norme sulla qualità nei musei.
Lo faremo in modo costruttivo nei convegni, sul web e attraverso la rete dei musei che aderiscono alla nostra Associazione che è ormai radicata in tutte le regioni del Paese. E lo faremo potendo contare su una vasta rete di condivisioni - "nate sul campo" anche grazie a internet - con gli esperti, coi blogger e con due bellissime e straordinarie esperienze:
- quella di #Invasionidigitali: un modello ideato da Fabrizio Todisco, un percorso progettuale e di eventi, che può servire a tutti, non solo ai piccoli musei, ma che nei piccoli musei può trovare alleanze e passioni simili,
- quella degli "Angeli per Viaggiatori" ideata da Stefano Consiglio,che promuove un approccio e iniziative che sono nel DNA di chi ama il proprio territorio e vuole contribuire al suo sviluppo.
Continuate a seguirci nei nostri spazi online:
https://www.facebook.com/pages/Associazione-Nazionale-Piccoli-Musei-APM/353933627964466
http://www.piccolimusei.com/
@piccolimusei

martedì 12 novembre 2013

La splendida avventura dei Piccoli Musei. Pensieri al termine del 4° Convegno Nazionale


Al termine del 4° Convegno Nazionale dei Piccoli Musei che si è tenuto ad Assisi l’11 e il 12 novembre 2013 vorrei condividere alcuni pensieri.
Intanto sono davvero molto contento di questa quarta tappa del nostro percorso. Un viaggio iniziato a Castenaso, con un convegno nel quale abbiamo cominciato ad esporre le nostre tesi per certi versi ”rivoluzionarie”, nel quadro del dibattito sui musei  e della teoria museale corrente, e proseguito con gli incontri nazionali di Battaglia Terme e Amalfi.
Nella due giorni di Assisi (nonostante le intemperie sono stati oltre 100 musei rappresentati), ho potuto verificare il radicamento della nostra Associazione su tutto il territorio nazionale, e contemporaneamente la crescita in termini di innovazione di tante piccole realtà museali, assieme al valore qualitativo degli interventi dei relatori, che hanno trasformato il Convegno in una occasione straordinaria di aggiornamento.
Ad Assisi anche i nostri obiettivi hanno trovato nuova linfa, a cominciare da quello di fare rete tra di noi e nel territorio.
E così pure le nostre tesi: a cominciare dalla prima che recita “un piccolo museo non è un grande rimpicciolito”, e per questo ha bisogno di una teoria gestionale specifica.
In diversi interventi si è sottolineata l’importanza per i piccoli musei di caratterizzarsi per uno stile gestionale e organizzativo accogliente (“l’accoglienza deve diventare un progetto condiviso”).
Infine due le novità che voglio ricordare:
-          La prima riguarda l’esigenza per molti Piccoli Musei di andare oltre il museo: un museo deve saper essere al tempo  stesso radicato nel territorio e nella comunità locale, ma anche multifunzionale. Da questo punto di vista non sono certo mancati esempi, spunti e modelli di interesse nelle relazioni.
-          La seconda riguarda la necessità di definire una norma generale sui piccoli musei che aiuti a risolvere le problematicità che spesso la realtà normativa attuale riserva loro.
      Di altre novità emerse tornerò a parlare su questo Blog e negli altri spazi che curiamo sul web.

Per ora grazie al CST di Assisi (Paolo Desinano e Anna Boccioli in particolare), ai relatori Gennaro Pisacane, Caterina Pisu, Giorgio Gallavotti, Giampaolo Proni, Elisa Bonacini, Fabrizio Todisco, Marianna Marcucci, Valeria Minucciani, Stefano Consiglio, Silvano Palamà, Stephan Steingraeber, Lucrazia Ungaro, Marco Milanese, dei quali trovate una sintesi degli interventi sia nella nostra pagina Facebook curata da Caterina Pisu che su twitter (@piccolimusei #piccolimusei2013).
Grazie ai blogger presenti, ed in particolare ad Aroti Meloni, che ci hanno aiutato a far conoscere i temi in discussione anche a chi non era potuto venire.

Concludo citando un tweet di Alessandro D’Amore: la rivoluzione che tutti cercano partirà dai Piccoli Musei!
p.s. ho raccolto qualche tweet sul Convegno qui:
http://storify.com/giancarlodallar/piccoli-musei-1

domenica 3 novembre 2013

Vi aspettiamo al quarto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei

Associazione Nazionale Piccoli Musei
Centro Internazionale di  Studi  sul Turismo

organizzano il
QUARTO CONVEGNO NAZIONALE

Musei accoglienti:
una nuova cultura gestionale per i piccoli musei
aperto a tutti

Assisi, 11-12 novembre 2013, sala della Conciliazione, Palazzo Comunale
Prima Giornata
11 novembre 2013
ore 15.00
Saluti
Fabrizio Bracco  Assessore Turismo Beni e Attività culturali Regione Umbria
Claudio Ricci, Sindaco di Assisi
Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Castenaso (BO)
Daniele Milano, Assessore Cultura di Amalfi
Luigi Tardioli, Presidente CST
Introduce e coordina Gennaro Pisacane, Vicepresidente APM

ore 16.00 Prima Sessione: Lo Scenario dei Piccoli Musei in Italia

“I Piccoli Musei in Italia”, Giancarlo Dall’AraPresidente Associazione Nazionale Piccoli Musei
“I musei di quartiere”, Caterina Pisu, Coordinatore Ricerca e Comunicazione Associazione Nazionale Piccoli Musei
“Piccoli Musei Low Cost”, Paolo Desinano docente CST


ore 17.00 Seconda Sessione: Musei 2.0

"Il digitale per i piccoli musei", Giampaolo Proni – Università di Bologna
“Il museo partecipativo”, Elisa Bonacini, Archeologa, Dottoranda di Ricerca in Scienze Umanistiche e dei Beni Culturali all'Università di Catania
“#Invasioni Digitali”, Fabrizio Todisco, ideatore di Invasioni digitali


Seconda Giornata
12 novembre 2013
Ore 9.30
Introduzione ai lavori
Giorgio Gallavotti, direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna
ore 10.00 Terza Sessione: Normative per i Piccoli Musei
Normative per la qualità nei Piccoli Musei, Anna Boccioli  docente CST

In collegamento dalla Spagna
Un saluto dai piccoli musei dell’Andalusia, Pascal Janin direttore dell’Ecomuseo di Castillejar (Granada)

ore 11.00 Quarta Sessione: Gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi

“Allestire un piccolo Museo”, Valeria Minucciani, Professore aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino
“Piccoli Musei Angeli per Viaggiatori”, Stefano Consiglio, Università Federico II, Napoli
"L'esperienza della Casa-museo di Calimera”, Silvano Palamà
“Il Museo Archeologico delle Necropoli rupestri di Barbarano Romano: un modello di gestione di un piccolo museo della Tuscia”, Stephan Steingräber, Professore associato di Etruscologia e Antichità Italiche, Università Roma Tre
“I pubblici dei musei d'arte antica a Roma: "grandi" e "piccoli" musei del sistema capitolino a confronto tra criticità e sinergie”, Lucrezia Ungaro, Responsabile Valorizzazione dei Musei archeologici e Polo Grande Campidoglio (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, Direzione Musei)
“Children’s Museum”, Marco Milanese, Biddas- Museo dei Villaggi Abbandonati della Sardegna (Sorso)



CONCLUSIONI