martedì 4 marzo 2014

L'esperienza comincia con l'acquisto del biglietto, un post di Ilenia Atzori


Oltre un secolo fa, nei cantieri di Belfast, Irlanda del nord, nasceva il transatlantico simbolo dell'avanzamento tecnologico dell'uomo: il Titanic.
Fortemente voluto dalla White Star, che ne commissionó la costruzione alla  Messrs. Harland and Wolff, il Titanic vantava numeri impressionanti:
lunghezza: 300 metri (circa tre campi di calcio)
larghezza: 30 metri
peso: 46.328 tonnellate (circa 2725 autobus granturismo a pieno carico)
capacità massima passeggeri: 3547 persone, equipaggio incluso
velocità massima: 23 nodi (circa 43 km/h)
Autentico capolavoro di ingegneria, per la sua epoca. Eppure, durante la sua prima traversata verso le coste degli Stati Uniti d'America, il Titanic affondó, nella tragica maniera che tutti conosciamo.
Cobh, cittadina del sud dell'Irlanda, nella Contea di Cork, fu l'ultimo porto europeo nel quale fece sosta, nell'aprile del 1912. Allora conosciuta come Queenstown (in onore di una visita ufficiale, in città, della Regina Vittoria), è situata sulla Great Island, alla foce del fiume Lee, risalendo il quale è possibile raggiungere il porto di Cork.
Tra le maggiori attrazioni della cittadina, un modernissimo museo: "The Titanic Experience". Aperto al pubblico dal 1 febbraio 2012, in quelli che furono proprio gli uffici della White Star Line, racconta la tragedia del Titanic in maniera creativa ed innovativa.
"Experience", perché la visita coinvolgerà i nostri sensi e le nostre emozioni, in maniera così profonda da sembrare un viaggio indietro nel tempo, nel giorno in cui gli ultimi 123 passeggeri salirono a bordo, John Coffey perse la nave, ed altri sbarcarono per diverse ragioni.
La nostra esperienza comincia nel momento stesso in cui acquistiamo il biglietto, riproduzione di quello che i viaggiatori acquistarono nel secolo scorso. Osservandolo, ci accorgiamo che riporta un nome, la classe della nostra cabina, una data: saremo noi a ridar vita, per un po', al personaggio...
Ci mettiamo in fila, in attesa che si annunci l'imbarco, e saliamo a bordo. Durante la visita al museo veniamo accompagnati da una guida in carne ed ossa, e da una guida virtuale, l'assistente del capitano, che ci racconta la storia del Titanic e piccole curiosità sui passeggeri, attraverso dei pannelli audiovisivi. Le nostre guide ci mostrano le (ricostruzioni delle) cabine che abbiamo acquistato, raccontandoci come avremmo potuto intrattenerci al loro interno, e quali furono le sostanziali differenze tra una cabina, anche di terza classe, sul Titanic rispetto ad una cabina di pari grado su un'altra nave di lusso dell'epoca.
Arriviamo, poi, ad un'altra sala. La nave ha urtato qualcosa, e ne abbiamo sentito chiaramente il rumore. È buio, veniamo fatti accomodare. Una voce, all'improvviso, ci invita a mantenere la calma, mentre l'equipaggio verifica l'entità dei danni. Finché il capitano in persona ci comunica di aver predisposto le scialuppe e spiega le procedure di evacuazione.
Lo schermo davanti a noi mostra la nave ed un enorme iceberg. Le scialuppe vengono riempite e calate, una dopo l'altra. Il tempo, sul monitor, scorre veloce, ma in noi si dilata a dismisura... Iniziamo a pensare al nostro personaggio, chiedendoci se ce la farà o meno. Sarà riuscito a salire su una scialuppa? Sarà stato recuperato dal mare prima che l'ipotermia lo immobilizzasse? Sarà ancora sulla nave che, lentamente, affonda, producendo un rumore sinistro ed assordante?
Dopo aver visto, con i nostri occhi, il Titanic affondare, veniamo accompagnati in un'altra sala, molto più grande e, stavolta, luminosa. La visita guidata è terminata, e adesso siamo liberi di esplorare la sala e cercare di capire cosa successe quella notte, tra il 14 ed il 15 aprile 1912, curiosando tra informazioni nascoste dietro gli oblò della nave, pannelli che riportano notizie scientifiche (cosa sono gli iceberg o come agisce l'ipotermia, ad esempio), estratti delle varie inchieste sul disastro, quiz interattivi per testare la nostra conoscenza e foto d'epoca...
È nell'ultima sala che incontriamo i veri protagonisti della nostra storia: 2228 nomi, tra equipaggio e passeggeri, 705 dei quali sopravvissuti al naufragio. Un pannello interattivo ci permette, ora, di conoscere meglio il personaggio abbinato al nostro biglietto, ed il suo destino.
D'istinto, associamo al viaggio dubbi e speranze, il desiderio di lasciarci le difficoltà alle spalle e ricominciare daccapo: proveremo le stesse sensazioni digitando, tremanti, il nome del nostro personaggio?

Ilenia Atzori
Cultural Tourism Operator
Sardinia Tour Guide n.1525
contact:

Fonti:

http://www.titanicexperiencecobh.ie

http://fabrizio.zellini.org/tabella-conversione-nodi-chilometri-orari (consultata per la conversione tra nodi e km/h)

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