sabato 2 maggio 2015

Riflessioni sullo Scenario dei musei in Italia di Caterina Pisu



Sul tema "Gestire un piccolo museo" vi segnalo un bell'intervento di Caterina Pisu sul suo Blog dal titolo "Come si salva un museo?".
Caterina riprende alcune interessanti riflessioni di Claire Madge, che poi riconduce al caso italiano, con competenza e concretezza.
Tra le belle citazioni che troverete vi anticipo questa di Giovanni Pinna «(…) Ormai, nelle sale espositive di queste istituzioni, non sono più gli specialisti del museo che parlano al pubblico, ma anonime équipes specializzate nella realizzazione delle esposizioni, mentre il rapporto con il pubblico, la realizzazione delle guide o l’organizzazione delle manifestazioni pubbliche sono affidati ai cosiddetti “servizi culturali” che, di norma, operano autonomamente rispetto alla struttura scientifica dell’istituto. Il risultato di questa separazione è stato un inevitabile appiattimento dei contenuti delle esposizioni del museo e del loro significato culturale, poiché équipes specializzate nella didattica espositiva non possono che uniformarsi a un modello generale, che, proprio in quanto generale, non è mai rappresentativo di una specifica cultura. Il museo ha perso allora la propria conoscenza e la propria individualità a favore di questo modello generale, con il risultato finale che nei suoi rapporti con il pubblico ogni museo è divenuto uguale a ogni altro museo. Io ritengo che una delle ragioni dell’attuale debolezza politica e sociale dei musei – una debolezza pericolosa poiché conduce inevitabilmente il museo stesso a una debolezza finanziaria e quindi culturale, e la società alla perdita delle proprie radici – risieda nella separazione dei ruoli che porta alla perdita della cultura individuale di ciascun museo».

Se volete leggere l'articolo di Caterina Pisu, lo trovate qui: 

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