mercoledì 8 luglio 2015

60 piccoli musei vietati ai turisti e ai residenti


Scrive Rory Cappelli sulle pagine di Roma del quotidiano La Repubblica che 60 siti archeologici/musei della città sono chiusi perché in restauro (e restauro a Roma vuol dire anni di lavori e committenze), o "temporaneamente chiusi", a volte perché manca il personale.
Tra i musei chiusi: il Mausoleo di Lucilio Peto, la casa protostorica di Fidene, la Cisterna romana di via Cristoforo Colombo, l'Acquedotto Vergine,  l'Excubitorium della VII Coorte dei vigili, a Trastevere …
Scrive ancora la giiornalista: “Per l'Ipogeo di via Livenza, invece poco lontano dalle Mura Aureliane, anche questo sotterraneo, che doveva essere un tempio o un ninfeo, è invece necessario prenotare. Si deve però formare un gruppo di almeno 10 persone perché si apra il sito. Possono anche passare mesi prima che questo sia possibile. È così per il Museo del Teatro Argentina, la Casa dei cavalieri di Rodi, il Tempio di via delle Botteghe Oscure e molti altri.”


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