domenica 6 settembre 2015

Regioni e Piccoli Musei: Friuli e Sicilia


Due notizie sulle quali riflettere, la prima riguarda l'annunciata riforma dei musei in Friuli, la seconda riguarda lo "scandalo" relativo ad alcuni musei siciliani finiti su Repubblica e sul TG5.

La riforma dei musei in Friuli è davvero strana. L’Assessore dichiara che «non penalizzerà» i piccoli musei, «anzi, servirà a valorizzarli», intanto però condivide l’impostazione di una riforma che punta a selezionare i 397 musei, o sedicenti tali (sic!), del Fvg. Troppi e troppo deboli, secondo l’Assessore.
Che si debba arrivare a dire che i musei sono troppi è davvero stravagante. 
Ecco qui: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/08/26/news/la-legge-sui-musei-incassa-il-si-dei-sindaci-1.11989668


Leggo poi che in Sicilia l’Assessore regionale - sempre a proposito di piccoli musei - intende proporre “di chiudere durante la settimana alcuni musei che, visti i dati sull’affluenza hanno pochi visitatori, per giustificare la mole di dipendenti che vi lavorano. In cambio questi piccoli musei saranno sempre aperti nel weekend”.
Riprendo da Travelnostop “Casi emblematici sono il Museo di Terrasini, dove lavorano 48 dipendenti, che registra poco più di 6 mila visitatori per un incasso di 6.118 euro. A Mistretta invece, al museo della cultura pastorale, ci sono 22 dipendenti regionali e 5 comunali, ma il biglietto da un paio d’anni è gratuito perché il sito guadagnava così poco che alla Regione costava di più pagare l’indennità di cassa ai custodi. Non va bene neppure al Museo della Ceramica di Caltagirone. Qui i dipendenti sono 41 per 12.335 visitatori e un incasso di poco più di 15 mila euro all’anno.


Ancora una volta ci troviamo di fronte a casi reali che confermano le nostre tesi: i piccoli musei hanno una funzione insostituibile, culturale e di sviluppo del territorio, ma occorre un ripensamento sui modelli gestionali. Quelli attuali non vanno bene, sono una replica dei modelli gestionali dei grandi musei e non hanno senso nella piccola dimensione; quanto a quelli dei quali parla la stampa nelle due notizie riportate, non sono più proponibili (ammesso che lo siano mai stati!). Occorre cambiare completamente registro. Il problema non si risolve modificando gli orari, o trovando un finanziamento in extremis. Troppo facile, ma inutile.
L’Ass.ne dei Piccoli Musei è nata anche per fare chiarezza su questi temi. 
Vi aspettiamo al VI Convegno nazionale di MassaMarittima il mese prossimo (2 e 3 ottobre).

articolo su Travelnostop qui:

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