mercoledì 21 dicembre 2016

L'ISTAT "scopre" i piccoli musei


Il nuovo Rapporto Istat sui musei italiani è interessante (ma anche debole).
All’Istat risultano appena 4.976 musei; nel numero sono compresi anche 536 monumenti.
Naturalmente i musei in Italia sono molti di più. Tanto per essere chiari all’Istat risultano solo 427 musei in Piemonte, quando a noi, in Piemonte, risulta che ci siano più di mille musei!
In media i musei italiani registrerebbero 22 mila visitatori, ma nei fatti sottolinea Istat il 36,5% non conta più di mille visitatori l’anno.

Ma la vera novità è l’interesse dell’ISTAT verso i piccoli musei, ai quali viene dedicata qualche riga sotto il titolo: “Piccoli musei diffusi su tutto il territorio italiano” (sic!)
“A differenza di altri Paesi, l’offerta museale italiana è costituita da un consistente numero di strutture di dimensioni piccole e piccolissime, diffuse sul territorio. Le maxi-strutture espositive (capaci di richiamare più di 500 mila visitatori) rappresentano meno dell’1% del totale, sono presenti in un numero limitato di regioni, insistono generalmente in aree metropolitane, ma da sole attraggono il 38,7% del pubblico. Per il resto, tre istituti museali su quattro sono costituti da strutture che non registrano più di 10 mila ingressi l’anno. Le organizzazioni di piccolissima dimensione (con meno di 1.000 visitatori), presenti anche nei centri urbani più piccoli, sono tendenzialmente dotate di modeste risorse finanziarie e organizzative: nel 42,7% dei casi il personale in media è composto da poco più di 2 addetti che parla inglesem solo - il 38,9% dispone di un sito web, solo il 19,8% accede a finanziamenti pubblici e meno del 11% è in grado di ottenere finanziamenti e contributi privati o di generare proventi attraverso servizi aggiuntivi. Si tratta generalmente di strutture di cui sono titolari i Comuni (nel 47,4% dei casi) o gli enti ecclesiastici o religiosi (13,9%). In larga parte (20,8% dei casi) sono costituite da musei etnologici e antropologici che conservano ed espongono testimonianze e memorie legate al territorio e alla storia locale”.
Che altro?
Per il futuro speriamo che ISTAT e Ministero si confrontino anche con l'Associazione che si occupa di piccoli musei.
GD 
nell'immagine il piccolo museo Tolomeo di Bologna

giovedì 17 novembre 2016

Disponibili gli Atti del Convegno di Monselice



Riprendo di seguito un post di Michele Santoro (Sapere Popolare edizioni) nel quale anticipa alcuni dei contenuti degli Atti del VII Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, presentati a Calimera.in occasione dell'VIII Convegno Nazionale


"Felici come un bimbo davanti al suo gelato al cioccolato! Questa pubblicazione per Saperepopolare rappresenta una svolta che va verso una direzione precisa, che è prima di tutto culturale. Nel cammino, i "Piccoli Musei" e lo "sviluppo delle comunità" si trovano sulla stessa sponda, procedono insieme nonostante i numerosissimi ostacoli che incontrano ogni giorno, loro malgrado. Nei contributi degli ATTI, tutto ciò risulta molto chiaro. Abbiamo qui estratto, a questo proposito, alcune citazioni (a caso, tra le tantissime che meriterebbero visibilità e approfondimento) dai contributi del VII Convegno di Monselice della Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM). E, a proposito di rivoluzione nella cultura (museale e non), Saperepopolare applica anch'esso una "buona pratica". Per ogni Epub venduto, 1 euro andrà all'Associazione...Farà bene ai Piccoli Musei...e alla Cultura. Noi ci crediamo! 
"Smettiamo (è un invito che rivolgo anzitutto a me stessa, ma poi anche a tutti gli addetti ai lavori), smettiamo i panni togati dei sacerdoti della cultura, degli iniziati, delle vestali…cerchiamo di arrivare al cuore della gente! E questo si può fare meglio in un piccolo museo che nei nostri bellissimi grandi musei" - Francesca Ghedini, Dipartimento Beni Culturali, Università di Padova
"Siamo nati perché è importante salvare e valorizzare ognuna delle 10 mila storie del nostro Paese, custodite e divulgate da ognuno dei piccoli musei italiani; e occorre fare in modo, in futuro, che non si debba perdere neppure una di quelle storie" - Giancarlo Dall'Ara, Presidente dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei
"Soltanto una rivoluzione di pensiero, anche a livello normativo, può garantire futuro e sviluppo ai piccoli musei" - Valeria Minucciani, Professore Aggregato Architettura degli Interni, Allestimento e Museografia, Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design
"Un “buon museo” è tale non solo in virtù delle sue collezioni, ma dei valori immateriali che veicola e delle buone pratiche che mette in atto per divulgarli, assumendo i connotati di un vero e proprio presidio culturale territoriale, in grado di rendere i cittadini protagonisti attivi di quella comunità che un museo dovrebbe sempre idealmente incarnare" - Valentino Nizzo, Funzionario Archeologo, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Generale Musei - Servizio II
Il testo è acquistabile oltre che sulla piattaforma Bookrepublic (qui nel link), anche direttamente dal sito Saperepopolare: http://www.saperepopolare.com/…/musei-accoglienti-comunica…/

martedì 25 ottobre 2016

il piccolo museo del diario



"Senza nulla togliere a tutti gli altri straordinari "Piccoli Musei", il Piccolo museo del diario ha qualcosa per me di "incantatorio": raccogliere, preservare e mettere a disposizione pubblicamente "le scritture di persone comuni che hanno raccontato la storia d’Italia" dal loro semplice angolo visuale, mi fa pensare ad una scrittura collettiva, eppure del tutto individuale. La storia di Clelia Marchi (ma non è l'unica) ad esempio mi commuove ogni volta che ne leggo solo poche righe: http://archiviodiari.org/index.php/larchivio-dei-diari/il-lenzuolo-di-clelia.html. Mi fa davvero un enorme piacere che questo Piccolo Museo sia entrato a far parte della "Grande Famiglia dei Piccoli Musei"..."
Propongo questo commento di Michele Santoro (Sapere Popolare Edizioni) sul piccolo museo del diario, che è appena entrato nell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei 

Ecco dove trovare tutti gli altri piccoli musei: www.piccolimusei.com 

giovedì 20 ottobre 2016

Piccolo Museo Bergallo: ritrovato dopo 82 anni l'orologio spedito in Patagonia


Nel 1934 la fabbrica di Orologi Bergallo costruì e spedì via nave un orologio ad una missione salesiana in un paese della Patagonia.
Il fatto singolare venne  raccontato anche dai giornali dell'epoca ma sino a pochi mesi fa nessuno aveva idea di dove fosse finito l'orologio.
Tramite ricerche d'archivio curate da Luigi Barlocco e con l'aiuto della prof.ssa Andrea Nicoletti dell'Università di Bariloche in Argentina è stato possibile risalire alla cittadina di Puerto Santa Cruz, 3500 abitanti sulla riva dell'Atlantico, luogo di destinazione.
Il ritrovamento
Con queste poche informazioni Alessandro Beltrame titolare di AGB Studio Video e Giorgio Bonfiglio appassionato di storia, sono riusciti a scovare l'orologio e a fotografarlo ed entrare in contatto con la comunità di Puerto Santa Cruz, una delle  missioni Salesiane in Patagonia.
Il documentario video
L'artigianato e l'intraprendenza commerciale di questa piccola azienda ligure, il fenomeno delle migrazioni, l'apostolato Salesiano in Sudamerica saranno fra i contenuti del documentario video prodotto da AGBVideo e dal Museo dell'Orologio da Torre. Il video sarà anche l’occasione per ripercorrere la traversata dagli Appennini alla Patagonia che portò l’orologio in Argentina 82 anni fa.
Gli sforzi del Museo si concentreranno  sulla raccolta dei fondi necessari per la realizzazione delle riprese in Italia e in Argentina e per la produzione del documentario filmato, che testimonia la capacità e l’inventiva degli italiani all’estero anche in condizioni di estrema difficoltà.
Per questo motivo a breve sarà attiva una piattaforma di crowdfunding sul sito di Rete del Dono per raccogliere i contributi volontari di chi vorrà partecipare in qualche modo al progetto spedizione, anche senza andare in Patagonia.
Le spedizioni in Pagatonia
Durante il febbraio 2017 il progetto prevede due distinte missioni:
la spedizione della troupe televisiva che precederà i viaggiatori e filmerà la loro visita a Puerto Santa Cruz e l’incontro con la popolazione locale, interessata e curiosa di conoscere le origini della loro comunità, un tempo missione salesiana.
un viaggio tradizionale di 12 giorni che toccherà i luoghi piu’ interessanti della Patagonia sino alla punta estrema dell’America Meridionale con un giorno a Puerto Santa Cruz, organizzato da una agenzia specializzata;
Durante la permanenza a Puerto Santa Cruz, i viaggiatori liguri che lo vorranno potranno  partecipare attivamente e in prima persona, sotto la direzione del regista, alla realizzazione del video filmato che racconterà il viaggio avventuroso di questo orologio che tuttora è in funzione, segno tangibile della qualità "Bergallo"
Il percorso di avvicinamento comincia oggi, 12 ottobre, proprio nel giorno della scoperta dell’America e nelle prossime settimane avrà altri momenti di presentazione al pubblico ed agli organi di stampa.

nell'immagine in alto l'orologio Bergallo ritrovato in Patagonia




domenica 9 ottobre 2016

I problemi (e le soluzioni) dei piccoli musei italiani





I problemi (e le soluzioni) dei piccoli musei italiani: Qual è la situazione specifica dei piccoli musei italiani? Ecco il punto di vista di Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei.

martedì 27 settembre 2016

10 motivi per partecipare al Convegno Nazionale dei Piccoli Musei (7 e 8 ottobre 2016)


  1. Aggiornarsi e ascoltare il parere di esperti sulle problematiche gestionali dei piccoli musei
  2. Confrontarsi con altri Piccoli Musei e con casi di interesse innovativi,
  3. Entrare in relazione con musei ed operatori che hanno i tuoi stessi problemi e obiettivi,
  4. Promuovere e fare conoscere la tua realtà,
  5. Conoscere i nuovi servizi che l’Associazione Nazionale Piccoli Musei offre ai musei italiani,
  6. "Ritirare" gli Atti del VII Convegno Nazionale APM (Monselice, 29 e 30 aprile 2016),
  7. Dare forza al movimento dei Piccoli Musei per ottenere dalle Istituzioni maggiore attenzione e più rispetto per le nostre specificità,
  8. Essere presenti all’unico appuntamento nazionale dedicato ai Piccoli Musei,
  9. Conoscere le convenzioni stipulate dall’APM in favore dei Piccoli Musei,
  10. Visitare la realtà museale di Calimera e del territorio.

Vi aspettiamo a Calimera (Lecce) 7 e 8 ottobre 2016
La partecipazione è gratuita, ma occorre iscriversi: info@ghetonia.it 



mercoledì 21 settembre 2016

Il piccolo Museo Tolomeo di Bologna



Un paio di settimane fa sono stato in visita al Museo Tolomeo, un piccolo grande museo di Bologna, un museo che si può toccare e ascoltare, e che fa vedere le cose in modo differente. Ha sede in via Castiglione presso l'Istituto dei ciechi "Francesco Cavazza", e la visita al museo inizia proprio da via Castiglione. Ora il museo ha in progetto di crescere e cerca sostenitori, persone e risorse, per non smettere di sognare. http://www.ideaginger.it/progetti/museomix-a-museo-tolomeo.html

giovedì 15 settembre 2016

Genova: un museo come punto di aggregazione


Notizie in vista del Convegno Nazionale dei Piccoli Musi (Calimera 7 e 8 ottobre)
A Genova un museo è stato affidato a tre giovani che ne hanno ottenuto la gestione con questo programma: “Vogliamo creare un servizio di accoglienza efficiente e professionale, con personale multilingue, un bookshop in cui poter acquistare libri e merchandising e un’area relax (unico spazio che avrà accesso gratuito) nell’attuale sala camino, per ricreare idealmente un salotto, con divani e postazioni autogestite per il tè e il caffè, dove il visitatore possa sentirsi come a casa. E poi seminari, corsi per bambini, workshop per le scuole».

lunedì 12 settembre 2016

Biglietti di ingresso al museo, al posto delle bomboniere


“Si sposano e decidono di regalare agli invitati un biglietto d’ingresso per il Museo nazionale di Crotone. L’idea è venuta a Massimo e Loredana Migale che lo scorso 29 agosto sono convolati a nozze nella chiesa della Santissima Annunziata di Cutro. Sono stati loro a far trovare agli invitati, invece del solito segna posto, un buono che altro non è che l’ingresso al Museo di Crotone valido fino al 31 dicembre prossimo. Oltre 150 i biglietti comprati dagli sposi per il regalo agli invitati”.
Questa la notizia pubblicata da Crotone news, che ha fatto il giro del nostro Paese, grazie anche al rilancio che ne ha fatto Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.
“Noi crediamo che la Calabria dovrebbe puntare sulla cultura, sulla bellezza dei luoghi, sul mare, sul turismo, sull’enogastronomia per essere un punto di riferimento in Italia. Per fare questo bisognerebbe fare ogni sforzo per inseguire il bello, nelle coste, nel mare, nell’edilizia, nelle opere pubbliche, perché i turisti vanno dove trovano la bellezza” (…) “I tavoli degli invitati avevano nomi di pittori famosi, ad ogni tavolo c’era una stampa fatta a mano su legno di un’opera del pittore".
Aggiungo che il museo contiene alcuni pezzi straordinari come i vasi unguentari corinzi di epoca arcaica, il «tesoro di Hera» e due «askos» bronzei a forma di sirena.