lunedì 22 febbraio 2016

VII Convegno Nazionale dei Piccoli Musei: il programma

                               

                             VII Convegno Nazionale dei Piccoli Musei

In collaborazione con Museo Sanpaolo. Museo della Città

Con il Patrocinio del Comune di Monselice (PD)

Monselice (PD), Museo Sanpaolo
29 - 30 aprile 2016

Programma 



Venerdì 29 aprile 2016
Ore 14.30 registrazione dei partecipanti
Ore 15.00 Saluti istituzionali
Sindaco di Monselice
Assessore alla Cultura e Turismo di Monselice
Regione Veneto
Università degli Studi di Padova
Soprintendenza Archeologia Veneto

PRIMA SESSIONE Scenari e prospettive per i Piccoli Musei
Ore 15.20 Introduce Gennaro Pisacane - Vicepresidente APM
Modera Aurora Di Mauro Museologa
Ore 15.30 “Lo scenario attuale dei Piccoli Musei” - Giancarlo Dall’Ara, presidente APM  
Ore 15.50 “I grandi numeri dei piccoli musei: prospettive” - Valeria Minucciani, professore aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino 
Ore 16.05 Direzione Generale Musei, MIBACT

SECONDA SESSIONE Piccoli Musei tra identità e strategie di comunicazione
Ore 16.20 "Piccoli musei: Comunicare una persona o un brand?" - Giampaolo Proni, semiologo
Ore 16.35 “Musei 2.0” - Mar Dixon - Project Coordinator Museomix UK

Ore 16.50 Coffee break

Ore 17.15 “Audience Development ed Engagement per reti museali e territoriali -  Fabio Viola, Direzione scientifica Master in Engagement e Gamification Design IED Milano e fondatore di TuoMuseo srl sociale
Ore 17.30 “I cluster dei musei: due esempi dalle Dolomiti” – Giuliano Vantaggi, Consulente Marketing Fondazione Dolomiti UNESCO
Ore 17.45 “Museo e territorio: quando il museo è brand di un territorio” - Silvia Cipriano, direttrice Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco (PD)
Ore 18.00 “La reputazione online: la lente di ingrandimento dei Piccoli Musei” - Veronica Ramos, responsabile APM Emilia Romagna
Ore 18.15 “Presi nella "Rete". La reputazione on-line dei Piccoli Musei” - Nicolette Mandarano, Storica dell'arte, esperta in comunicazione del patrimonio culturale
Ore 18.30:  Conclusioni e sospensione dei lavori



Sabato 30 aprile 2016
Ore 9.00 Saluto di Giorgio Gallavotti, direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, in rappresentanza dei Piccoli Musei associati all’APM 
Modera Simonetta Pirredda - Coordinatore regionale APM

TERZA SESSIONE Piccoli Musei accessibili
Ore 9.15 “Piccoli musei e open data: l’esperienza di Wiki Loves Piemonte” - Stefano Caneva, ricercatore Marie Curie Università di Padova, Dipartimento dei Beni Culturali / Wikimedia
Ore 9.30 "L'accessibilità culturale dei musei: idee, strategie e buone pratiche" - Marta Coccoluto, coordinatore del Parco Archeologico di Baratti e Populonia e blogger 
Ore 9.45 “I Bambini e le chiavi di accesso al mondo-museo - Leontina Sorrentino, esperta di didattica dell'arte per bambini
Ore 10.00 "Musei piccoli, musei per tutti: il valore dell'accoglienza" - Domenico Zema, Viaggiare per tutti
Ore 10.15 “Hi-Storia: stampa 3D e Arduino per un patrimonio culturale accessibile e open-source” - Emanuela Amadio, storica dell'arte e responsabile sito web www.hi-storia.it
Ore 10.30 “Il vecchio per il nuovo: l'utilizzo dello spreco. Un progetto museale con il Centro per l'inclusione e il sostegno nella comunita' di Buie (Croazia)” - Tanja Šuflaj, Museo Etnografico di Buie
Ore 10.45 Coffee break
Ore 11.15 “Arte, Creatividad e Inclusión social en Museos” - Juan García Sandoval, Museólogo, Conservador de Museos de la Comunidad Autónoma de la Región de Murcia (España)

QUARTA SESSIONE Nuove sfide e nuove opportunità per l’APM
Ore 11.30 “Accordo APM SIAE” - Vanda Peccanti, Presidente Coop Colline Metallifere –Massa Marittima
Ore 11.45 "Appuntamento per l’VIII Convegno Nazionale - Silvano Palamà, Museo della cultura grecanica di Calimera
Ore 12.00:  Conclusioni e chiusura dei lavori
Ore 12.30 buffet
Ore 14.00: visite guidate alla città di Monselice per i relatori
Ore 14.00 Workshop “Il Veneto dei Piccoli Musei”

ingresso gratuito
per info e per registrarsi: pirreddas@gmail.com 


Piccoli Musei, ecco dove trovarli sul web!


Vi segnalo di seguito i siti web di alcuni dei piccoli musei che aderiscono all'Associazione Nazionale Piccoli Musei:

Museo della Bora

Il museo della civiltà contadina La Noce (Montagnana, Modena) http://www.lanoce.it/it/about/museo/

Sistema museale della città di Ugento (Lecce)

Maison Bruil, museo etnografico, Introd (Aosta) http://www.tascapan.com/maison-bruil-valle-aosta/

Il museo del Precinema, a Padova http://www.minicizotti.it

Il museo civico archeologico Arsenio Crespellani di Bazzano (Bologna) http://www.museo.roccadeibentivoglio.it

Il museo Contus de Arrejolas di Cagliari https://www.facebook.com/contusdearrejolas

I piccoli musei dell'APM: Museo della Necropoli di Valdieri (CN) 
Per visitare il Museo della Necropoli di Valdieri, contattate l'Associazione Ma.N.I.A. 0171976720 - 3477530822

Poli Museo della Grappa a Bassano del Grappa http://www.grappa.com/ita/museo-della-grappa.php


Continua

Nell'immagine le corde della Bora, Museo della Bora di Trieste


mercoledì 17 febbraio 2016

VII Convegno Piccoli Musei a Monselice (PD)

          Città di Monselice                                                                                                                  


VII° CONVEGNO DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PICCOLI MUSEI
Piccoli musei d'Italia: accoglienza, comunicazione, tecnologie e futuro.

“Monselice è la città più pittoresca che ho visto in Italiascrisse Ralph Waldo Emerson nel 1833 e sarà proprio la suggestiva cornice storica di Monselice (Padova) a fare da sfondo, nelle giornate del 29-30 Aprile 2016, alla Settima edizione del Convegno dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei. L’appuntamento annuale è divenuto negli anni un incontro atteso non solo per “addetti ai lavori”, ma anche per tutti coloro che amano visitare e vivere i musei in maniera nuova.

Sarà il SanPaolo.Museo della Città, attualmente in allestimento, ad aprire per l’occasione le sue porte e ad ospitare interventi, dibattiti e scambi di idee che avranno come tema centrale lo scenario dei piccoli musei in Italia e all’estero. In particolare tra gli oggetti di studio del Convegno spiccano quello della comunicazione, dell'accessibilità, delle nuove tecnologie al servizio della cultura e del futuro dei piccoli musei. Il convegno si concluderà con un workshop dedicato ai piccoli musei del Veneto. 
A impreziosire l’evento, si segnala l'allestimento, nella due giorni del Convegno, di una piccola mostra per il 70° della Ducati, realizzata dal museo Scuderia Ducati “Bande Rosse”.

Patrocinato dall'Amministrazione Comunale di Monselice, questo incontro permetterà alla città di farsi portavoce dell'impegno che l'APM porta avanti da anni, nonché di porre l'accento su argomenti che sono di grande interesse per il mondo dei piccoli musei; esso sarà inoltre un ottimo riflettore acceso sulla città e le sue risorse culturali e turistiche.
Quella dei piccoli musei è una realtà fortemente in crescita: piccole istituzioni, che attraverso scelte museologiche e museografiche diverse, pongono al centro della loro attenzione e delle loro strategie le persone e non gli oggetti, rivestono un grande ruolo nello sviluppo della vocazione turistica di aree poco conosciute e aiutano nella conservazione della memoria storica dei luoghi e nella formazione del senso di appartenenza e di comunità.  

Il Convegno, organizzato sotto la guida dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei e in collaborazione con il comitato tecnico-scientifico del SanPaolo-Museo della città di Monselice, gode del patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Monselice.

Per informazioni: dott. Simonetta Pirredda pirreddas@gmail.com




sabato 13 febbraio 2016

Pensiamo veramente di poter quantificare la cultura di un Paese dai suoi 'consumi' culturali?


Vi segnalo una riflessione di Alessandro D'Avenia su un tema che è caro a tutti noi:
"Consumi culturali: un nonsenso linguistico
In questi giorni ho letto alcuni articoli in cui ci si lamentava del fatto che in Italia sono in calo, o sono inferiori ad altri paesi europei, i “consumi culturali”. Non so chi abbia creato questo nonsenso linguistico. La cultura ha a che fare con il campo, “agri-cultura” è la cura (il verbo latino colere vuol dire prendersi cura) del campo e Cicerone definì la filosofia “animi-cultura”, l’amore per la sapienza è la coltivazione dello spirito. La cultura insomma è il contrario del consumo, il consumo distrugge ciò che ne è oggetto (consumiamo un pasto, non un quadro), mentre la cultura fa dell’oggetto il soggetto, che è la realtà da cui ci lasciamo educare senza distruggerla, anzi lasciandoci da essa trasformare (dare una nuova forma). Pensiamo veramente di poter quantificare la cultura di un paese dai suoi “consumi” culturali? I Greci antichi non avevano musei a pagamento, i loro consumi culturali erano a zero, eppure di cultura mi sembra ne avessero… La cultura dipende dalla coltivazione nella propria vita del bene, del vero, del bello. E non basta consumare “oggetti culturali” perché questo accada, anzi ci vuole il contrario del consumo che è la contemplazione, cioè lasciare che l’oggetto sia, e diventi quindi soggetto, a contatto con il quale io vengo educato e trasformato. Le foto che scattiamo ai quadri o alle opere di una mostra dimostrano la nostra difficoltà a contemplare, quando invece dovremmo rimanere almeno 10 minuti in silenzio di fronte a quel quadro, perché il suo mistero, a poco a poso, si sveli come tutto ciò ha profondità, come si fa con il seme del campo e il rispetto delle stagioni. Anche a scuola spesso consumiamo invece di contemplare: le antologie sono il supermercato della letteratura, i programmi la prestazione da raggiungere. Ma c’è vera cultura solo quando dopo aver frequentato un quadro, un’opera, un libro, qualcosa in me si è ampliato, approfondito, risvegliato, trasformato. La felicità di un Paese non è nel suo Pil e la cultura non è nei suoi “consumi culturali” che, casomai, potranno segnalare semplicemente un sintomo o costituire un’occasione, poiché non è la moltiplicazione delle occasioni a fare di per sé cultura, né l’addizione degli oggetti consumati. La cultura rende le persone più aperte e disponibili al mondo, quindi ad accogliere, non a consumare. Dalla stessa radice latina viene la parola “cultum”, il culto, la cura del sacro. La vera cultura è scoperta del sacro nella nostra vita, la frequentazione di ciò che per definizione non può e non deve essere consumato, perché indisponibile ai nostri appetiti, ma disponibile solo ad essere accolto perché ci trasformi. Altro che consumi." tratto da http://www.profduepuntozero.it/2016/01/20/zibaldino-2/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+profduepuntozero+%28Prof+2.0%29