lunedì 14 gennaio 2019

Fare rete tra piccoli musei non è sempre facile, ma necessario



ESPERIENZE MUSEOGRAFICHE NELLE VALLI BERGAMASCHE,
TRA VALORIZZAZIONE CULTURALE E LOCALISMO ESTREMO
"37 realtà museali presenti nelle valli Brembana e Seriana, in Provincia di Bergamo, una ricerca-reportage volta ad indagare l’oggettiva funzionalità di questi istituti culturali, che si pongono come obbiettivo quello di trasmettere e di conservare conoscenze e memorie, legate al contesto territoriale nel quale i musei sono inseriti, tramite l’esposizione di oggetti e l’allestimento di percorsi educativi e tematici. Dalla vulcanica volontaria del Museo di San Lorenzo di Zogno (Valle Brembana), allo sgarbato centralinista del Museo xxxx, che non voleva comunicarci gli orari di apertura, ai sette musei inerenti il lavoro nelle cave e nelle miniere, agli allestimenti polverosi, la muffa, gli animali impagliati e i tarli iperattivi, le esperienze di visita sono confluite in un catalogo tragicomico di realtà mai indagate con spirito critico. È emersa una situazione densa di criticità, laddove sono pochi i piccoli musei che dimostrano di saper affrontare e gestire gli obbiettivi di divulgazione e conservazione delle memorie con consapevolezza e un adeguato utilizzo di risorse. È risultato che il difetto più grande dei musei presi in esame non è lo scarso valore delle collezioni, ma la difficoltà delle singole realtà nel saper creare rete e nell’uscire da visioni eccessivamente focalizzate sul contesto locale. L’analisi delle esperienze museografiche delle valli rendono evidente che sarebbe auspicabile una maggiore attenzione all’indagine interdisciplinare del territorio nel quale sono inserite, e dei rapporti con le aree contigue, al fine di creare narrazioni esaustive e chiare. L’indagine ha dimostrato anche la ridondanza di alcune proposte museali, con tematiche che si ripetono in musei distanti pochi chilometri gli uni dagli altri, ma anche il difetto opposto, che vede alcuni temi e specifiche memorie delle valli non affrontati in nessuna delle collezioni, di cui si può sentir parlare solo in occasione di eventi temporanei o di cui si tace completamente. Anche queste narrazioni mancate sono sintomatiche di una insufficienza di riflessioni coordinate e di progettualità condivise". Sara Invernizzi
Sara Invernizzi è Dottoressa in Culture Moderne e Comparate, laureata a ottobre 2018 presso l’Università degli Studi di Bergamo, appassionata di cultura e folklore orobico, indaga e cerca di scoprire come la cultura prealpina riflette su se stessa e racconta le proprie memorie.
Nell'immagine in alto: Museo del tessile Martinelli Ginetto di Leffe, Valle Seriana

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